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Mongrassano, il caso di prostituzione: oggi gli indagati davanti al gip di Cosenza

Toccherà al gip di Cosenza Manuela Gallo interrogare i due indagati, finiti in carcere, per aver indotto alla prostituzione una ragazza che, tutto pensava, tranne a “vendere il suo corpo”. 

I due, Emilio Lento e Adelaide Dardis, si sarebbero fatti accreditare su una post pay la somma pari a 38.946 euro. Fatti commessi ad Ariccia fino al 23 dicembre del 2017.

La donna, vittima del disegno criminoso dei due, sognava il matrimonio visto che l’uomo si sarebbe presentato come un uomo facoltoso, omettendo anche il suo vero nome e fornendo un’altra identità.

Tutto inizia nel giugno del 2016 quando la vittima conosce su un sito di incontri un uomo, tale “Lorenzo Mandolito. Tra i due nasce un rapporto di amicizia che si protrae nei mesi successivi con diverse telefonate. Lei, la vittima, era impiegata in un famosissimo negozio di Roma, situato in via del Corso.

Secondo gli investigatori di Velletri, l’uomo – avendo intuito che la giovane sarebbe stata facile preda del suo “raggiro”, le avrebbe iniziato a fare richieste di somme di denaro, facendole intendere di essersi innamorato perdutamente di lei, pur senza averla mai vista né personalmente, né in foto, ed a convincerla che, nonostante la sua millantata ricchezza, per poter realizzare il loro “sogno d’amore”, e cioè l’acquisto dell’abitazione dove i due avrebbero vissuto dopo essersi sposati, avrebbe dovuto ricevere un contributo economico anche da parte della giovane.

La vittima, presa dalla storia virtuale che era nata con Lorenzo, o meglio Emilio, iniziò prima a chiedere l’elemosina e poi mise su un’attività di meretricio, secondo l’accusa, «messa in piedi proprio su indicazione, o comunque con l’appoggio di “Lorenzo”, alias il “Lento”».

Nel disegno criminoso entra anche la mamma di lui che, per l’accusa, era pienamente consapevole dell’attività di prostituzione della donna (difesa dagli avvocati Benigno Cerchiaro e Franca Iozzi), avendo intestato la post pay sulla quale confluivano i soldi dei clienti e essendo una «vera e propria protagonista del disegno criminoso».

A scoprire l’imbroglio è la mamma della vittima, la quale capisce che in realtà Lorenzo non esiste e smaschera il gioco dei due.

Ma dietro questo presunto grande imbroglio c’è anche un’altra storia che emerge dalle carte dell’inchiesta. L’uomo infatti avrebbe consigliato alla sua promessa sposa di incrementare il giro di affari, prendendo spunto da una escort romana. La donna chiamata in causa da Lento, però, dirà ai carabinieri che l’indagato si presentò a lei come Kevin Carlino, cugino del più famoso Roberto amministratore della società “Immobildream”, nota per i suoi celebri spot nelle televisioni nazionali. In verità, bugie su bugie.

Oggi dunque l’interrogatorio di garanzia di madre e figlio e poi gli atti saranno trasmessi per competenza territoriale al gip di Velletri che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. (Antonio Alizzi)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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