CronacaDalla Calabria

Buonvicino, truccata la gara d’appalto per le mense scolastiche

Non è soltanto Aieta, piccolo comune di 800 anime nell’Alto Tirreno cosentino, ad essere al centro dell’inchiesta della procura di Paola, coordinata dal procuratore capo, Pierpaolo Bruni. Infatti, i finanziari di Scalea hanno acceso i riflettori anche su Buonvicino e Maierà, constatando lo stesso “modus operandi” correttivo di Gennaro Marsiglia. 

E anche nel secondo capo d’accusa, le parole del gip Mesiti non sono state affatto tenere nei confronti del sindaco di Aieta e dell’imprenditore Andrea Biondi. 

«Marsiglia ha puntualmente piegato e distorto le regole dell’evidenza pubblica al fine di assegnare l’appalto ad Andrea Biondi, amministratore di fatto della Cooperativa sociale Biondi-scoarl, tanto da auto nominarsi presidente della relativa commissione di gara, pur essendo il medesimo Marsiglia il responsabile del procedimento». 

Il primo indizio si riferisce al fatto che «all’esito dell’aggiudicazione provvisoria della gara avvenuta il 20 novembre 2017, Biondi il 24 novembre 2017 modificava il depositario delle scritture affidandole allo studio associato Marsiglia e Forestieri».

MENSE SCOLASTICHE. Il 31 ottobre 2017, il comune di Buonvicino pubblicò il bando di gara avente ad oggetto il “servizio assistenza scolastica per un alunno diversamente abile”. Circa un mese dopo, il responsabile finanziario Gennaro Marsiglia nominava la commissione di gara, auto nominatosi, come detto, presidente della stessa. In modalità provvisoria l’appalto fu aggiudicato dalla cooperativa sociale di Biondi, poi diventata definitiva. 

Il gip Mesiti scrive che vi sono ulteriori elementi che confermano «che vi sia stata l’illecita preordinazione di una complessa operazione volta a far ottenere a Biondi l’appalto» contestato dalla procura di Paola.  

E gli elementi di cui parlano gli investigatori si collegano al fatto che «la cooperativa di Biondi, fino alla data del 22 novembre 2017, esercitava, come tutt’ora, un’attività prevalente di commercio al dettaglio di addobbi vari per feste e cerimonie, di prodotti alimentari e bevande per dolci e torte e confetteria, mentre solo a partire dal 23 novembre, tra le attività secondarie esercitate, compariva per la prima volta l’assistenza scolastica in scuole pubbliche, sulla scorta di comunicazione effettuata lo stesso giorno alla Camera di Commercio di Cosenza. 

ALTRI FAVORI ALLA COOPERATIVA ARTEMISIA. Nel 2011 il comune di Buonvicino affida un incarico esterno per la pulizia dei locali comunali, affissione manifesti e ritiro della posta per la durata di un anno. Il tutto per l’importo di 1400 euro mensili. «Tale affidamenti fu fatto su proposta dell’allora sindaco di Buonvicino, Giuseppe Greco, e in seguito a parere favorevole espresso dal responsabile del servizio Gennaro Marsiglia. In tale circostanza – evidenzia il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – non furono interessate altri operatori di mercato, in quanto fu ritenuta conveniente l’offerta che la cooperativa “Artemisia” presentò il 14 agosto 2009, senza che neppure si desse conto della ragione per cui solo detta cooperativa era venuta a conoscere della necessità di questo servizio», venendo meno i principi di trasparenza, efficienza e non discriminazione. 

Così nel 2013 vi è un nuovo affidamento diretto, ancora una volta alla cooperativa sociale Artemisia, per un importo mensile di 3mila e 316 euro. Il gip Mesiti rileva che anche in questo caso vi è un «palese conflitto d’interessi tra il responsabile del servizio finanziario Gennaro Marsiglia, che ha attestato la copertura finanziaria di tale spesa, e la signora Benvenuto Chiara, presidente della cooperativa Artemisia» e moglie del sindaco di Aieta. In definitiva, ribadisce il gip, «a partire dal luglio 2013 fino al 31 dicembre 2015, la cooperativa Artemisia ha gestito senza soluzione di continuità gli indicati servizi pubblici». 

E tornando al profilo “criminale” di Marsiglia, il tribunale di Paola ha sottolineato che il sindaco di Aieta «non pone freni alla propria cupidigia neppure dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini» e ciò dimostra «una rara capacità manipolati del sistema normativo degli appalti pubblici, in quanto ricorre in modo manifestamente strumentale alla gara pubblica», facendo emergere una «elusione fraudolenta dei principi di rotazione e trasparenza degli appalti pubblici». (a. a.)

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Redazione Cosenza Channel

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