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Italia sotto shock, crolla ponte A10 di Genova: decine di vittime [FOTO-VIDEO-TWEET]

Italia sotto shock, crolla ponte A10 di Genova: decine di vittime [FOTO-VIDEO-TWEET]

Una tragedia immane quella che ha colpito martedì mattina, 14 agosto, la città di Genova, dove il ponte “Morandi” dell’A10 è crollato poco dopo le 11.30 per cause ancora in via di accertamento.

La notizia ha fatto il giro del mondo, mentre in Italia parte la carovana dei soccorsi e della solidarietà. Agli ospedali di Genova sono giunte tante persone che hanno deciso di donare il sangue.

 

Fonti del Viminale riferiscono che si contano almeno 38 vittime, tra cui un bambino. Tantissime persone sono in codice rosso (5), dapprima sottoposte ad accertamenti specialistici e trasportati poi in sala operatorie. I feriti complessivamente sono 15.

 

I vigili del fuoco sono riusciti anche ad estrarre vive quattro persone, che si trovavano sotto la macerie. Si spera che il numero possa aumentare, anche se le forze dell’ordine non sono ottimiste. Le auto e i mezzi pesanti hanno fatto un volo di quasi 45 metri.

Scheda tecnica del Ponte Morandi
Anno di costruzione: 1963-1967 (inaugurato nel 1967)
Campata maggiore: 210 m
Lunghezza: 1182 m
Tecnologia costruttiva: calcestruzzo armato precompresso
Forma delle pile: cavalletto rovesciato bilanciato
Altezza delle pile: 90 m
Stralli: Trefoli in acciaio rivestiti di calcestruzzo

Sono stati allertati tutti gli ospedali della Liguria, mentre Lombardia e Piemonte hanno dato la disponibilità ad accogliere i feriti. Mobilitati specialisti da tutta Italia per capire come sia stato possibile il crollo del Ponte. Autostrade per l’Italia, infatti, ha fatto sapere che il viadotto, lungo un chilometro, era sotto osservazione. Il capo della protezione civile ha dichiarato che non risultavano lavori in corso sul ponte crollato.

 

I lavori di manutenzione andavano avanti da anni, anche se i cittadini di Genova temevano che prima o poi quel crollo potesse crollare. Era un simbolo della città ligure, definito il Ponte di Brooklyn della Liguria.

Genova è sotto shock, così come tutta la Penisola italiana. Da ogni regione sono partiti uomini della protezione civile, mentre dai Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono stati inviati altri rinforzi.

 

 

INFO PER LA VIABILITA’. Il tavolo di Viabilità Italia è attualmente collegato e partecipa in videoconferenza al Comitato operativo del Dipartimento della protezione civile convocato dopo il crollo del ponte a Genova. Attualmente l’A10 è chiusa nel tratto Genova-Savona tra il bivio per la A7 Milano-Genova e Genova-Aeroporto in entrambe le direzioni.

A seguito della chiusura si sono formate code sulla A10 direzione Genova tra Genova-Pegli e Genova-Aeroporto con ripercussioni sui flussi di traffico verso Genova; sulla A12 Genova-Rosignano Marittima tra Genova Est e il Bivio per la A7 verso Genova; sulla A7 tra Bolzaneto e la A10.

 

A coloro che sono in viaggio lungo la A10 da Savona diretti a Genova si consiglia di utilizzare la A26 Genova-Gravellona Toce, poi la D26 diramazione Predosa Bettole e la A7 verso Genova. A quanti da Livorno sono diretti a Savona, si consiglia di utilizzare la A7 Milano-Genova, seguire le indicazioni per la diramazione Predosa Bettole e poi prendere la A26 verso Genova e proseguire per Savona.

 

Per il traffico locale non si consiglia di percorrere le Autostrade e di fruire della viabilità ordinaria, secondo le indicazioni delle autorità locali. Si consiglia infine di evitare le aree limitrofe all’evento per non essere d’intralcio alle operazioni di soccorso. Per coloro che sono in viaggio in treno il consiglio è quello di utilizzare le linee ferroviarie Genova-La Spezia verso Sud e Genova-Ventimiglia verso Nord.

INCHIESTA APERTA. «Siamo già pronti ad aprire un fascicolo per omicidio plurimo e disastro colposo». Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, interpellato sul disastro di ponte Morandi, crollato per una porzione di circa 200 metri, dopo un cedimento strutturale. Il fascicolo sarà a carico di ignoti, «perché non conosciamo ancora il perimetro della tragedia». ha detto Cozzi.

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