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Il ministro Bonisoli: «Cosenza? Inizierei dall’urbanistica»

Il ministro Bonisoli: «Cosenza? Inizierei dall’urbanistica»

Il ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha visitato la città di Cosenza e al termine della passeggiata ha incontrato i giornalisti. 

Nei giorni scorsi sia Forza Italia sia il sindaco Occhiuto avevano criticato la scelta del ministro Bonisoli di annullare la sua visita a Cosenza, ma oggi ha chiarito tutta la questione. «Polemiche? Nessuna polemica col sindaco Occhiuto, ho cambiato tre volte la mia agenda perché era in programma ieri un Consiglio dei Ministri che come sapete aveva la priorità su tutto per le cose che abbiamo affrontato», riferendosi al Reddito di Cittadinanza e al decreto “Quota 100”, relativo alle pensioni.

«Nessuna ingerenza degli attivisti del Movimento Cinque Stelle, se mi devo occupare di un progetto, di un investimento da fare, voglio rendermi conto di persona delle cose che ci sono. La prossima tappa del mio viaggio è Taranto» ha dichiarato ai cronisti.

I miglioramenti urbanistici per la città di Cosenza

«Il potenziale a Cosenza c’è, però per essere sfruttato ha bisogno di un intervento sistematico. Non è utile fare un pezzo e poi farne altri, le opere moderne che si vogliono fare nel centro storico a mio parere non aiutano lo sviluppo della città. Bisogna iniziare dall’urbanistica e dai percorsi stradali. Immaginate – aggiunge il ministro Bonisoli – attraverso fondi regionali e altro un modo per raccontare le bellezze culturali che ci sono a Cosenza. Oggi i turisti viaggiano in aereo, quindi arriverebbero a Lamezia e dovrebbero essere portati a Cosenza per mostrare le bellezze artistiche e non. Io partirei da questo». Ma in realtà, forse il ministro non è informato: esistono già collegamenti tra la città di Cosenza e l’aeroporto di Lamezia Terme.

Il finanziamento dei 90milioni di euro

«I 90 milioni ci sono e vogliamo spenderli ma con un senso. Saranno le domande con cui stimolerò gli enti locali. I soldi sono pronti e stanziati, dobbiamo partire. Faremo un incontro preliminare a metà febbraio a Roma. Mi interessa capire la visione del centro storico tra 30 anni altrimenti sprecheremo i soldi dei contribuenti». 

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