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REGIONALI | La “fuga in avanti” di Occhiuto senza il placet della Lega

REGIONALI | La “fuga in avanti” di Occhiuto senza il placet della Lega

Facciamo il punto sulla politica calabrese a pochi mesi dalle elezioni Regionali. Nel centrodestra Mario Occhiuto insiste nella candidatura a governatore della Calabria.

In politica la prima regola è quella di non far vedere all’avversario, o agli amici-nemici, di avere punti deboli. Perché chi non si accoda alla linea tracciata da un partito della coalizione, è pronto a giocarsi le sue carte. Così, succede che sabato 13 aprile a Lamezia Terme, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto presenterà il suo progetto politico per la Calabria. In parole povere, ribadisce la volontà di candidarsi a governatore della nostra regione. Al suo fianco ci sarà il simbolo di Forza Italia? Se dobbiamo tenere in considerazione ciò che ha pubblicato l’architetto sui social network vengono forti dubbi, visto che lo slogan lanciato da Occhiuto è la “svolta ecologica” senza la bandiera tricolore e il nome di Silvio Berlusconi. 

Il sindaco di Cosenza, probabilmente, vuole ripetere il successo delle ultime comunali, allontanandosi un tantino dai colori politici, ma alle Regionali questo “giochino” non funziona. Perché le coalizioni contano più del singolo partito, tranne se ti chiami Alternativa Popolare e prendi da solo oltre l’8% dei voti utili. 

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto lavora da tanti mesi alla candidatura alla Regione. Le prime “fughe in avanti” sono arrivate tempo fa, quando – senza l’assenso di Antonio Tajani e soprattutto di Silvio Berlusconi – il coordinamento calabrese, rappresentato da Jole Santelli e Roberto Occhiuto, aveva proposto l’architetto a candidato governatore della Calabria. Le reazioni, in tal senso, non si erano fatte attendere. Dai gruppi reggini al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, senza dimenticare il gruppo dei Gentile. Tre schieramenti interni a Forza Italia che avevano contestato il metodo, ovvero che la scelta fosse stata presa senza ascoltare le opinioni altrui. 

REGIONALI | La "fuga in avanti" di Occhiuto senza il placet della Lega
REGIONALI | La “fuga in avanti” di Occhiuto senza il placet della Lega

Col passare del tempo, però, le cose sembrano essere cambiate. La Lega di Matteo Salvini governa l’Italia insieme al Movimento Cinque Stelle e nei sondaggi vola che è una bellezza. Nelle elezioni Regionali che si sono tenute dal 4 marzo 2018 in poi, il centrodestra ha battuto grillini e Pd in maniera netta. Con il classico schema: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Una triade che punta a governare altre regioni italiane, dopo le roboanti vittorie in Sardegna, Abruzzo, Molise e Basilicata. 

Sul tavolo ora ci sono altre tre regioni: Piemonte, Emilia Romagna e Calabria. Le trattative tra i tre partiti proseguono senza soste e negli ultimi giorni, come raccontato in primis da Cosenza Channel, la Lega starebbe insistendo per avere voce in capitolo nella scelta del candidato governatore del centrodestra in Calabria. Anche sacrificando il Piemonte. Tutto ciò non è campato in aria, per un motivo molto semplice. La Lega vuole essere un partito nazionale e cancellare l’idea negli italiani di essere ancora la Lega Nord, ovvero quel partito che voleva la secessione e riteneva che al Sud ci fossero tanti vagabondi. 

La Lega intende dare un segnale forte al Meridione, puntando a governare una regione del Sud. Quale miglior occasione, dunque, di conquistare la Calabria, dopo aver concesso il candidato governatore dell’Abruzzo a Fratelli d’Italia, Molise e Basilicata a Silvio Berlusconi. Questa voglia di cambiare rotta in Calabria può concretizzarsi solo se alle Europee la Lega di Salvini ottenesse un risultato strepitoso. Cosa non molto difficile, se si considera l’ondata sovranista che avvolge l’Italia da Nord a Sud. 

Il segnale che la Lega non molla l’osso in Calabria è certamente quello di aver commissariato il partito con il deputato Cristian Invernizzi che avrà come obiettivo quello di dare un’organizzazione precisa al partito, inserendo figure di rilievo. E le voci su possibili accordi con Fratelli d’Italia per candidare Wanda Ferro, allo stato attuale, non trovano conforto nel ragionamento che Salvini e company vogliono portare avanti anche in Calabria. 

Dunque, la proposta di Occhiuto sembra un’altra “fuga in avanti”. Non basta, infatti, presentare il Planetario (sabato 6 aprile a Cosenza) con diversi deputati importanti di Forza Italia e riunire gli amici e simpatizzanti in quel di Lamezia Terme a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le Europee, per avere la certezza di essere il candidato ufficiale del centrodestra per le Regionali 2019 (o 2020). Quello del sindaco di Cosenza sembra un segnale di debolezza che fortifica i suoi “nemici”, che possono lavorare a fari spenti per portare dalla loro parte sia la Lega sia Fratelli d’Italia. (Antonio Alizzi)

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