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Europee e Regionali, la Lega di Salvini punta all’exploit in Calabria

Europee e Regionali, la Lega di Salvini punta all’exploit in Calabria

La Lega di Salvini vuole diventare punto di riferimento in tutto il Sud.

Solo un anno fa, il Movimento Cinque Stelle era ritenuto il movimento populista più influente nel Sud d’Italia. Il mondo, ora, si è capovolto. La vittoria in Basilicata apre a diversi scenari politici, soprattutto in Calabria. Vediamo cosa potrebbe accadere da qui alle Regionali.

Dalle Europee alle Regionali

Il prossimo appuntamento elettorale sono le Europee di fine maggio, quando Lega e Movimento Cinque Stelle punteranno ad orientare il voto degli italiani sul formato populista e sovranista che caratterizza il Governo gialloverde. E le elezioni per una nuova Europa saranno fondamentali anche per gli equilibri calabresi. Da giugno in poi infatti partirà il vero scontro nel centrodestra. Alcune fazioni, contrarie al modus operandi di Forza Italia, decisa a candidare il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, sono pronte a lanciare la volata finale.

Le strategie fuori e dentro Forza Italia

Forza Italia, nonostante voglia scegliere il candidato a governatore della Calabria, deve fare i conti con chi è convinto che l’architetto non sia la figura giusta per rilanciare questa regione, sempre più allo sfascio dopo cinque anni di guida Oliverio che non ha migliorato le condizioni di vita dei calabresi. Le prospettive di crescita rimangono quelle precedenti al suo mandato, ovvero una regione tra le più povere d’Italia, dove corruzione e mafia camminano a braccetto. Anche in Regione.

C’è solo un modo, dicono i beni informati, per far vacillare la candidatura di Occhiuto. Tutto ciò passa dal risultato delle Europee, primo banco di prova calabrese per la Lega di Matteo Salvini, il quale confida nel commissario Invernizzi per diventare un partito autorevole dal Pollino allo Stretto.

Se il partito del Nord, che in principio voleva fare la secessione col resto d’Italia e oggi parla al popolo del Sud come nessuno, dovesse fare un exploit alle Europee, ci sarebbero poche strada da percorrere per la scelta del post-Oliverio. Un voto dal duplice significato: portare in Europa una politica sovranista e dare seguito alle vittorie regionali sulla falsa riga dell’Abruzzo, della Sardegna, del Molise e infine della Basilicata. In questo caso, la Lega di Matteo Salvini darebbe un segnale forte al centrodestra e a Forza Italia che, a quel punto, non potrebbe scegliere da solo il candidato governatore. (Antonio Alizzi)

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