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Nessun accordo tra “Rango-Zingari” e Muto sulla gestione dei bodyguard: la sentenza

Nessun accordo tra “Rango-Zingari” e Muto sulla gestione dei bodyguard: la sentenza

Nessun accordo tra “Rango-Zingari” e Muto sulla gestione dei bodyguard: la sentenza del tribunale collegiale di Paola.

Quando scattò il blitz contro il clan Muto, nell’ordinanza di custodia cautelare erano finiti anche membri di spicco del clan “Rango-zingari” di Cosenza. La Dda di Catanzaro, infatti, riteneva che Antonio Abbruzzese, detto “Banana”, Maurizio Rango, Giuseppe Esposito, Giuseppe Montemurro e Adolfo Foggetti concorressero dall’esterno all’associazione per delinquere guidata da Luigi Muto. Con quest’ultimo, Abbruzzese, Rango e Foggetti si sarebbero accordati al fine di imporre in tutto l’Alto Tirreno cosentino i servizi di “buttafuori” di un’impresa gestita dagli altri e da appartenenti alla cosca Muto. (la sentenza completa)

Accuse che nel corso del processo “Frontiera” non hanno trovato conferma, tanto che il tribunale collegiale di Paola ha assolto Abbruzzese, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato, e Maurizio Rango, assistito dall’avvocato Antonio Quintieri, dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa. I due imputati, però, sono colpevoli dell’estorsione al titolare della discoteca “Mamaeli” di Sangineto. (a. a.)

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