martedì,Febbraio 7 2023

Oliverio non lascia, ma raddoppia: pronte liste con tanti sindaci candidati

Il retroscena svelato dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea – sull’incontro “segreto” a Roma tra il governatore della Calabria, Mario Oliverio e il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti – ha scatenato forti reazioni nel partito calabrese. Come quella del segretario provinciale di Cosenza, Luigi Guglielmelli, in procinto di essere sfiduciato dal “Nazareno”. «Sinceramente non comprendo

Oliverio non lascia, ma raddoppia: pronte liste con tanti sindaci candidati

Il retroscena svelato dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea – sull’incontro “segreto” a Roma tra il governatore della Calabria, Mario Oliverio e il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti – ha scatenato forti reazioni nel partito calabrese. Come quella del segretario provinciale di Cosenza, Luigi Guglielmelli, in procinto di essere sfiduciato dal “Nazareno”. «Sinceramente non comprendo quali motivazioni possano esserci alla base di tale provvedimento dal momento che a Cosenza non vi è stata alcuna violazione dello Statuto nazionale« scrive su Facebook, Luigi Guglielmelli.

«Ho la coscienza a posto e sono tranquillo: da 6 anni la Federazione di Cosenza, in piena crisi dei partiti, non è mai incorsa in alcuna violazione dello statuto del partito. Quali le motivazioni dunque? Aver preso atto della volontà della direzione provinciale di voler ricandidature il Presidente uscente del PD Mario Oliverio? Sarebbe assai singolare commissariare una Federazione perché ricandida un proprio iscritto, ancor più perché uscente. Aver proposto le elezioni primarie insieme a 5000 iscritti al PD? Aver detto di no alla candidatura di Pippo Callipo?» si domanda il segretario provinciale del Pd di Cosenza. Anche la Federazione di Crotone potrebbe essere commissariata.

La risposta di Giuseppe Mazzuca

Giuseppe Mazzuca, componente dell’assemblea nazionale del Pd (nonché ex consigliere comunale di Cosenza) replica a Luigi Guglielmelli: «E’ paradossale che un segretario di federazione del Partito Democratico, quale Guglielmelli, vada contro la linea politica dettata dal segretario e dalla segreteria nazionale del partito. Lui e chi con lui grida oggi allo scandalo delle scelte politiche effettuate dal gruppo dirigente nazionale, sono gli stessi soggetti che tanto hanno avuto dal PD e che tanta perdita di credibilità hanno dato» riferendosi al triumvirato Olivero-Adamo-Bruno Bossio.

https://www.facebook.com/OliverioGerardoMario/videos/788451954950139/

«Ma non solo, sono le stesse facce che hanno imposto i candidati alle passate parlamentari ottenendo il peggior risultato in tutta Italia. Gulglielmelli chiede correttezza, ma lui il significato del termine evidentemente non lo conosce o fa finta di non saperlo; ed infatti gli ricordo che la sua elezione a segretario di federazione, nell’ultimo congresso provinciale, è avvenuta grazie alla mia mediazione ed agli accordi politici/programmatici stabiliti, ma che subito dopo la sua proclamazione ha tangibilmente dimenticato se non addirittura rinnegato».

L’altro retroscena su Mario Oliverio

Se Giudiceandrea sperava che Oliverio potesse fare un passo indietro, il politico di Casali del Manco resterà deluso. Infatti, l’intenzione del Governatore della Calabria è quella di ricandidarsi anche da solo. Declinerà dunque l’invito di Zingaretti, creando una seria spaccatura nel centrosinistra. Da una parte Oliverio, in mezzo Callipo e dall’altro lato il M5S con Francesco Aiello. Tuttavia, la vecchia volpe di San Giovanni in Fiore sa benissimo che un ulteriore frammentazione delle coalizioni (con l’eventuale candidatura solitaria di Mario Occhiuto) aumenterebbe le sue possibilità di vittoria. Più candidati ci sono e più chi amministra oggi il potere ha una chance in più di portare a casa il risultato pieno. Oliverio, in tal senso, lavora ad almeno tre liste con tanti sindaci calabresi candidati in tutte le circoscrizioni: dalla provincia di Reggio Calabria alla provincia di Cosenza.

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