mercoledì,Agosto 10 2022

Le accuse a Luigi Incarnato: «Voto di scambio». Ma le prove dove sono?

Luigi Incarnato, commissario liquidatore di Sorical, si trova agli arresti domiciliari per il reato di voto di scambio commesso, secondo la Dda di Catanzaro, insieme a Pietro Giamborino, ex consigliere regionale e Pino Cuomo, imprenditore di Lamezia Terme. Partiamo dal capo d’accusa per arrivare poi nel merito della questione giudiziaria che coinvolge il segretario regionale

Le accuse a Luigi Incarnato: «Voto di scambio». Ma le prove dove sono?

Luigi Incarnato, commissario liquidatore di Sorical, si trova agli arresti domiciliari per il reato di voto di scambio commesso, secondo la Dda di Catanzaro, insieme a Pietro Giamborino, ex consigliere regionale e Pino Cuomo, imprenditore di Lamezia Terme. Partiamo dal capo d’accusa per arrivare poi nel merito della questione giudiziaria che coinvolge il segretario regionale del Partito socialista italiano, tra i politici più vicini al governatore della Calabria, Mario Oliverio. 

Cosa contesta la Dda di Catanzaro a Luigi Incarnato?

L’ufficio inquirente antimafia di Catanzaro ritiene che Incarnato, candidato del Partito Democratico alle ultime Politiche 2018 nel collegio uninominale Paola-Castrovillari per l’elezione alla Camera dei Deputati, abbia offerto a Pietro Giamborino e Pino Cuomo «la propria disponibilità a favorire gli interessi economico/imprenditoriali di questi ultimi, in quanto interessati alla realizzazione, nel Comune di Paola, di un centro di accoglienza straordinario per migranti richiedenti asilo, presentandoli al sindaco di Paola, Roberto Perrotta e propiziando un incontro», tenutosi il 28 febbraio 2018, con la partecipazione di Incarnato, Perrotta, Giamborino e Cuomo.

Secondo i magistrati di Catanzaro, Giamborino in questo modo avrebbe rafforzato il presunto clan di Piscopio, «aumentandone l’autorevolezza e il prestigio di quest’ultimo, specie nei rapporti con le consorterie rivali, anche per l’aspettativa di favoritismi da parte della pubblica amministrazione, in ragione dell’instaurazione e consolidamento di relazioni con esponenti istituzioni attivi sul territorio e di primo piano». Fatti contestati fino al 28 febbraio 2018 ad Amantea e Paola.

Il centro d’accoglienza per migranti

Pino Cuomo è amministratore unico (e titolare del 90% delle quote) della società “Gemes Srl”, con sede legale a Lamezia Terme. Individua il Comune di Paola, quale territorio per realizzazione un centro di accoglienza straordinario per migranti richiedenti asilo, promettendo e consegnando a Giamborino «somme di denaro non meglio quantificate come prezzo della sua mediazione illecita sia verso Incarnato Luigi sia verso Roberto Perrotta». Fatti commessi, secondo la Dda di Catanzaro, a Vibo Valentia, Paola e Lamezia Terme fino al 6 marzo 2018.

Giamborino promette “fiori”

Un altro passaggio dell’ordinanza cautelare è riconducibile sempre a Giamborino. L’ex consigliere regionale, mentre parla con Cuomo, afferma che «IL PUNTO E CHE ADESSO LUI È IN CAMPAGNA ELETTORALE» riferendosi ad Incarnato «ED IO TI DO UN FIORE IN SEGNO DI AMICIZIA… COME SI FA… GLI IMPRENDITORI DANNO MILLE LIRE IN AIUTO…IN PniPERÒ… ESSENDO IO UN AMICO… TI DO UNA MANO PURE SE HO UN VOTO TE LODO PURE… EH… QUESTO TI POSSO… CHE CAZZO TI POSSO DARE PIÙ? GIUSTO? ED INFIN DEI CONTI TI CHIEDO A TE DI ESSERE CONSEQUENZIALE SU UNA COSAPOSSIBILISSIMA DI ACCREDITARMI E DI ANDARE AVANTL.. POI SI VEDRÀ».

Le indagini su Luigi Incarnato

Pietro Giamborino, invischiato in tanti fatti, parla con Cuomo dell’urgenza di dover parlare col sindaco di Paola. Per questo motivi contatta Luigi Incarnato che, in qualità di segretario regionale del Psi, conosce bene il suo compagno di partito, Roberto Perrotta. Sono in realtà Cuomo e l’ex consigliere regionale vibonese a prospettare, tra loro, un appoggio elettorale ad Incarnato, ma dalle intercettazioni telefoniche il commissario della Sorical non richiede nulla al suo interlocutore.

Il politico di via Popilia risponde così a Giamborino: «LO VEDO DOMANI AL SINDACO DI PAOLA… “; GIAMBORINO: “… e allora prendi un appuntamento Gigi poi quando …finc.1..”; INCARNATO: “…va bene va bene…”». E’ il 31 gennaio 2018. La polizia giudiziaria scrive: «Le fonti riportate, allora, per come anticipato in premessa non lasciano margine a dubbi sulla configurazione del delitto contestato ai tre indagati Incarnato, Cuomo e Giamborino, per la corruzione elettorale». Quali sarebbero le condotte delittuose di Incarnato non è dato saperlo. Quali pacchetti di voti avrebbero promesso l’uomo di Lamezia Terme e il politico di Piscopio al commissario della Sorical? Dall’inchiesta non si capisce.

L’incontro a fine febbraio col sindaco di Paola

Passa quasi un mese dallo rapida conversazione Giamborino-Incarnato e l’imprenditore di Lamezia Terme, Pino Cuomo incontra il 28 febbraio 2018 il sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Il primo cittadino di Paola affronta la questione dei “migranti” in maniera trasparente, spiegando che il comune tirrenico aveva aderito al progetto dello S.P.R.A.R: «”I’ALABRA è a ridosso del Santuario e quindi una delle prime cose che noi abbiamo fatto è stata questa qua … ora, QUALUNQUE TIPO DI INIZIATIVA VOI VOGLIATE PORTARE AVANTI.. DALL’EDILIZIA AGEVOLATA A… linci… SE VI SERVE ANCHE CHE IL COMUNE DIVENTA… DIVENTI PARTNER PER PARTECIPARE A BANDI O COSE, MI TROVATE DISPONIBILISSIMO, SE VOLETE PARTECIPARE ALLO S.P.R.A.R. NON LO SO SE ANCORA CON I TEMPI EH… LA DOMANDA E’ APERTA O MENO, SE VOLETE RIMETTERE IN SESTO IL COSO… IL… L’ALBERGO TANTO DI GUADAGNATO, CIOÈ QUALUNQUE ALTRO TIPO DI INIZIATIVA IO SONO A FIANCO A VOI in questa direzione purtroppo non vi ci posso fare niente…” [Omissis] PERROTTA: “…linci._ RIPETO QUELLO CHE HO DETTO VOGLIO DIRE METTETE NERO SU BIANCO… FATE LE VOSTRE BRAVE RICHIESTE, PROPOSTE EH… PARTIAMO …[inc.J… però poi bisogna… fine.] … partenza e … [inc.]… ok, va bene? Però tenete presente anche il resto che vi ho detto cioè che io sono pronto ah… voglio dire a collaborare a creare rapporti .. Ittici.. per fare delle cose importante… CUOMO: “…a noi ci serve giusto una spinta che dopo ahahah l’intenzione nostra è fare un albergo fare qualcosa di religioso per… perchè ci sono pure dei fondi religiosi… ci siamo informati…”; COMMERCIALISTA: “…per il turismo religioso.., quest’albergo è proprio di fronte…”; CUOMO: “…si…; COMMERCIALISTA: “…in linea d’area è proprio di fronte al Santuario.., però.sindaco… PERROTTA: “…inc.. di Paolo no…”». 

Le richieste di Giamborino a Cuomo

In questa vicenda giudiziaria, abbastanza grottesca sul piano indiziario per la posizione di Incarnato, l’unica cosa che emerge sono le richieste pressanti di Giamborino all’imprenditore Cuomo di fargli avere i soldi che gli spettavano per aver assunto il ruolo di “mediatore” tra lui, Incarnato e Perrotta. L’ex consigliere regionale di Piscopio lo dice apertamente a Cuomo: «(GIAMBORINO: “… finc.L.mi stai preparando i gelati?…”; CUOMO: …in settimana chiudiamo pure quel conto…”; GIAMBORINO: “…no io Pino mio…finc.1..”; CUOMO: “…Mercoledì…”; GIAMBORINO: “…GIAMBORINO: “… indipendentemente…se ascoltami Pino Martedì o Mercoledi…”; GIAMBORINO: “…se fosse Mercoledì..situazione…”; GIAMBORINO: “… quindi io non ti chiamo per niente prima di Martedì…”; CUOMO: “… fina-pure a loro…finc3…”; GIAMBORINO: “…e vabbèCUOMO: “…non fatemi uno squillo martedì… un messaggino così nel caso possiamo scappare pure subito qua…”». In poche parole, Giamborino pretendeva soldi da Cuomo e aveva utilizzato Incarnato e Perrotta per arrivare al suo obiettivo. Se questa è una corruzione elettorale…

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