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Coronavirus, avvertenze per i calabresi che risiedono nelle zone dei focolai

Migliaia di calabresi abitano nelle zone dei focolai del coronavirus. Le forze dell'ordine invitano i cittadini a non scendere al Sud.

Ci sono migliaia di calabresi che risiedono o sono domiciliati per lavoro nelle Regioni del Nord. Piemonte, Lombardia e Veneto sono quelle più colpite dall’infezione del coronavirus. In questi casi, come spiegano le autorità sanitarie e istituzionali, è obbligatorio non muoversi dalla propria abitazione, restando in quarantena per 14 giorni se si risiede nei comuni dei focolai. Questo ovviamente se si viene a conoscenza di essere stati a contatto con un paziente contagiato da coronavirus o se si avvertono i sintomi del coronavirus. In tutti gli altri casi – ovvero coloro i quali abitano in altre zone non classificate come “focolai del coronavirus” – si raccomanda la massima prudenza, evitando di frequentare posti affollati, stazioni ferroviarie o aeroporti. Sono misure eccezionali, quelle imposte dal Governo, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, concentrando le infezioni nei comuni maggiormente interessati dall’epidemia.

Questo vale, come detto, anche per i calabresi che abitano fuori Regione. A tal proposito, le forze dell’ordine raccomandano di non mettersi in viaggio verso la Calabria, se si è residenti in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna (esclusivamente nelle zone dei focolai del coronavirus) attendendo i nuovi provvedimenti delle autorità nazionali. Qualora uno o più soggetti dovesse violare le direttive imposte dal Governo, le forze dell’ordine (oltre ai profili penali) saranno costrette ad identificare uomini e donne, quelli provenienti dai comuni considerati “focolai del coronavirus”, sottoponendoli ai protocolli stabiliti dal ministero della Salute. Per tutte le altre situazioni, qualora si dovessero avvertire i sintomi dell’infezione da coronavirus, è necessario chiamare il numero di emergenza nazionale 1500 o interloquire con i rispettivi medici di famiglia. Carabinieri, polizia e Guardia di Finanza invitano alla collaborazione.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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