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Tallini “presidente per caso”: «Lavoro, madre di tutte le battaglie»

Tallini dopo la proclamazione da presidente dell'Aula Fortugno: attacchi ai commisari alla Sanità e obiettivi per la Calabria del futuro

Guiderà il Consiglio «per una fatalità, non per ambizione personale»: ha esordito così Domenico Tallini nel suo primo intervento da presidente «super partes» della nuova assise regionale. Tanti i punti toccati nel discorso d’insediamento, tra qualche piccolo inciampo à la Filini, un pizzico di emozione e la consapevolezza che questa non potrà essere una legislatura come le altre. Ringraziamenti di rito ai colleghi – in particolare al suo predecessore Nicola Irto – e alla Santelli, poi subito una replica ai tanti che hanno mugugnato sul perché, a due mesi dalle elezioni, i consiglieri non si fossero ancora riuntii. «Ingeneroso accusarci di aver disertato le attività, non era egoismo il nostro», ha commentato. Se si è tardato tanto – ha spiegato – era solo per garantire lo svolgimento in sicurezza delle sedute.

Commissari nel mirino e più risorse al Sud

Quindi, largo ai temi che attendono il Consiglio nei prossimi anni. Tallini è partito dalla Sanità, e non poteva essere altrimenti con l’emergenza coronavirus in corso. Un pensiero commosso alle vittime e a quanti sono impegnati nella lotta al Covid-19. poi nel mirino sono finiti i commissari che hanno ridotto «allo stremo» il settore. «Chiedo uno sforzo straordinario alla commissione Sanità e a quella Bilancio, dobbiamo dare risorse e affermare la superiorità etica della politica per superare commisariamenti che non hanno portato risultati», le sue parole.
La sfida sarà «ripartire dal federalismo solidale, esaltando le autonomie regionali e pensando a nuovi modelli di crescita all’insegna dello sviluppo ecosostenibile». Nel cinquantenario dell’istituzione delle Regioni, bisognerà «aprire una stagione nuova, correggendo gli errori che hanno penalizzato il Meridione». Niente più disparità nella distribuzione dei soldi pubblici tra Nord e Sud, quindi. E stop «al meccanismo perverso della spesa storica, che ha sottratto negli ultimi dieci anni 610 miliardi di euro al Mezzogiorno».

Ma Tallini di anniversari ne ha citati anche altri due. Sono passati cinquant’anni anche dai moti di Reggio, una pagina, a suo avviso, «da rileggere senza criminalizzioni, ma esaltando il raggiungimento dell’unità». Bando ai campanilismi, dunque: tutti capoluoghi e le città principali della regione «dovranno contare». Sarà prioritario «combattere la mafia e ricostruire la reputazione della Calabria nel mondo», anche col supporto di una stampa che «aiuti con le critiche, ma valorizzi anche le cose fatte».

Lavoro, ecologia, innovazione per ripartire

L’altro cinquantenario omaggiato dal neo presidente è quello dello Statuto dei lavoratori. Perché proprio «il diritto al lavoro dovrà essere la madre di tutte le battaglie». Nella Calabria del futuro non ci dovranno più essere «fughe di cervelli, ma speranze, valorizzazione delle università e delle economie locali». Bisognerà ripartire «con il contributo di tutti, perché la Regione da sola non può farcela». E puntare sulla «bioeconomia, la rivoluzione digitale, le energie rinnovabili, l’artigianato 3D». Il turismo dovrà mettere al centro «la salubrità dei luoghi e i consumi a chilometro zero», utilizzando vecchi e nuovi fondi europei per valorizzare lo «scrigno verde» della Calabria: parchi, montagne, coste. Per un nuovo inizio «basterebbe anche fare solo una parte di quanto ho detto». Con un aiuto dall’alto, meno laico di quello che ci si attenderebbe dalle istituzioni repubblicane: «Che San Francesco di Paola ci protegga!», ha concluso Tallini prima di dare il via al dibattito in aula.

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Camillo Giuliani

Cronista per il quotidiano Calabria Ora dalle elezioni provinciali del 2009, entra stabilmente in redazione nel 2011. Iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2013, ha lavorato in seguito a L'Ora della Calabria e Cronache del Garantista occupandosi di politica e inchieste, con qualche incursione nello sport, la cultura e la cronaca. Ha scritto di calcio e collaborato alla realizzazione di videoreportage per Mmasciata.it, condotto programmi su Radio Ciroma, pubblicato il volume “Corse e ricorsi – Una storia di famiglia e motori” per Pellegrini Editore.

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