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Nasce a Cosenza la rivista “Pulpette”, sogni di carta mostruosamente proibiti

Debutta in libreria e in edicola la prima rivista pulp in salsa cosentina

Uno spruzzo di Pulp Fiction nel cuore rosso e palpitante di Cosenza. Si chiama “Pulpette”, una rivista-libro edita da Edizioni Erranti, frutto della passione (e del peccato) di Nazareno Loise e Giovanni Canadè. Il nome è frutto del bizzarro matrimonio tra il “pulp” e le cosentine “polpette”: una luna di miele tra gli strob degli anni 70 e il profumo di sugo della domenica.

Il lato sexy della paura

Sebbene il primo pulp magazine porti l’importante data del 1896 (parliamo di “Argosy” di Frank Munsey) questo tipo di editoria conobbe il boom nei ribelli Seventies, cavalcando la voglia di stupire, scandalizzare e giocare (anche e soprattutto con la paura e i mostri che ne erano i più immediati portatori insani). Hanno fatto storia le copertine di riviste come Weird tales, Amazing Stories, Super Science. I disegni sulle cover erano vere e proprie opere d’arte pop: sexy, colorati, inquietanti, sogni mostruosamente proibiti (ai minori).

Il nome pulp deriva dalla qualità della carta usata per la stampa (molto a buon mercato) ricavata dalla polpa, o per dirla in termini creativi, dalla frattaglia dell’albero. Su quelle pagine, ingiallite e spesse, hanno firmato scrittori come Lovecraft, Bradbury, Dick (solo per citarne alcuni).

Fantascienza, horror, poliziesco, questi erano i generi narrativi prediletti dai famelici divoratori di questi giornali, rispolverati sul grande schermo da Quentin Tarantino, ossessionato dai film d’exploitation e dal cinema Grindhouse.

La cover del primo numero

Cosenza nel cerchio magico delle weird tales

Anche ora esiste uno zoccolo duro di fan di questa fetta sceltissima di editoria, e sono fan di bocca buona che hanno alle spalle letture solide e spesso sono collezionisti indomiti e divoratori seriali di pellicole e magazine d’antan.

Adesso anche Cosenza entra nel circolo magico dei magazine pulp grazie a “Pulpette” che nel primo numero si presenta con una super cover di Ivan Pez Pezzullo (i loghi interni sono di Elena Artese) e i racconti di un talentuoso gruppo di scrittori che hanno voluto firmare il primo numero scrivendo racconti per battezzarlo a dovere: Elena Giorgiana Mirabelli (Ted, il primo), Nazareno Loise (Bidza), Francesco Caravetta (La famiglia omicidi), Francesco Corigliano (Il terzo piatto) e Pietropaolo Morrone (I pulitori).

La rubrica Cinema delle pulpette, dedicata al film cult di Carpenter “Il seme della follia”, è scritta da Giovanni Canadè.

La presentazione in diretta facebook

Venerdì alle 17:30 in diretta Facebook, Canadè, che è editor, direttore editoriale del sito Biblon e ideatore del sito Tanatologia.it, sarà intervistato dalla scrittrice Alda Teodorani e parlerà del nuovo progetto nato da un’idea condivisa con Nazareno Loise (scrittore).

Pulpette, stampato in formato tascabile, sarà disponibile in librerie, in edicole scelte e sul sito dell’editore, www.edizionierranti.org
Per informazioni, potete scrivere al pulpette@edizionierranti.org oppure seguire le pagine dedicate su Facebook e Instagram.

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Alessia Principe

Alessia Principe è una giornalista professionista. Nata a Cosenza, si è laureata in Giurisprudenza all’Università degli studi di Messina. Durante gli studi, ha iniziato a lavorare come cronista per il quotidiano Edizione della Sera, occupandosi di cronaca. Subito dopo la laurea è diventata parte della redazione del quotidiano regionale Calabria Ora occupandosi delle pagine di spettacoli e cultura. Con la nomina di Piero Sansonetti come direttore de L’Ora della Calabria, ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore Spettacoli e Cultura dell'inserto “Macondo”. Nel 2014, è stata responsabile per la Calabria delle pagine di Cultura del quotidiano Il Garantista. Nel 2016 la sua mostra video-fotografica “Stati Uniti della Sila”, è stata esposta a Palazzo Arnone, prima personale realizzata interamente con smartphone a essere ospitata da una galleria nazionale in Italia. Nel 2018 ha pubblicato “Tre volte”, il suo primo romanzo per i tipi di Bookabook. Scrive di cinema per il blog dell’Huffington Post e racconti per riviste letterarie. Ha partecipato alla stesura della sceneggiatura del documentario “Il sogno di Jacob” ispirato alla vita di Nik Spatari e alla nascita del Musaba.

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