Cosenza Calcio

“La canzone del Cosenza”, don Mario Ciardullo pubblica un brano rock per i Lupi

Don Mario pubblica "La canzone del Cosenza", un pezzo rock dedicato alla squadra rossoblù e ai suoi tifosi. «Accompagnerà la nostra rimonta per la salvezza».

Don Mario Ciardullo è ormai da diversi anni una delle guide spirituali del Cosenza Calcio. Tifoso e sacerdote di riferimento per lo spogliatoio, ha celebrato di recente matrimoni e battesimi per calciatori ed ex atleti rossoblù. Se la fede calcistica abbia superato quella spirituale in una gradazione di misticismo, probabilmente non lo renderà pubblico mai. Il parroco di Carolei tuttavia non è certo un tipo da starsene mani nelle mani. Durante il lockdown, ad esempio, si è re-inventato prete/deejay sul sagrato della chiesa con tanto di casse e console. La musica: un altro grande amore della sua vita. Domenica 12 luglio su tutte le piattaforme pubblicherà “La Canzone del Cosenza”, un pezzo dedicato ai rossoblù. «Sarà di tutti – spiega – Di un’intera città, dei tifosi, di chi non crede nel calcio, di tutti. Trovare il titolo non è stato difficile».

Don Mario Ciardullo nel suo studio nella parrocchia di Carolei
Don Mario Ciardullo nel suo studio nella parrocchia di Carolei

Come nasce l’idea di una canzone dedicata al Cosenza Calcio?

«In una recente intervista, Vasco Rossi, ha dichiarato: “chi compone una canzone inevitabilmente crea un’opera d’arte che possa piacere o no”. Voglio precisare che non sono un musicista e non sono un cantante. Negli anni del seminario ho provato a scrivere qualche brano. Al momento mi ritrovo con cinque brani pubblicati. Un miracolo! Brani che parlano di Dio. Questa volta invece ho provato a fare un qualcosa di diverso. Ho osato. Ho voluto scrivere un brano per e sul Cosenza Calcio. Perché? Nasce tutto molti anni fa. Da bambino andavo sempre allo stadio. Quante emozioni. Poi crescendo questa passione è diventata quasi come “una malattia che non va più via”. Non ne puoi fare a meno. Quattro anni fa, poi, un dono inaspettato: avere la possibilità di vivere da vicino il mondo del calcio. Poter essere presente nella vita dei calciatori, delle loro famiglie, dello staff, degli ultras. Matrimoni, battesimi, cresime. Un vero dono. E di  questo ringrazio l’Arcivescovo di Cosenza Mons. Francesco Nolè. E cresceva sempre di più in me il desiderio di far arrivare agli altri le stesse emozioni che provavo io. E allora nel mese di dicembre, spinto dalla voglia di voler trasmettere le mie emozioni calcistiche, ho deciso di buttare giù qualche frase e qualche nota. Sembrava un qualcosa di assurdo eppure eccoci qua. Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di amici e professionisti che hanno accolto il mio desiderio e mi hanno aiutato a realizzare sia il brano sia il videoclip. Sono musicisti, registi e amici che per l’occasione sono diventati attori. Li ringrazio tutti di cuore: Ernesto De Luca, Salvatore Tricanico, Antonello Armieri, Daniele Basile, Giuseppe Scarpelli, Danilo Chiarella, Giampaolo Noce, Roberto De Cicco, Marco Infusino, Ilaria Nepita, Mario Iazzolino, Luca Le Piane, Luigi Rogano, La Terra di Piero, il Cosenza Calcio.

Don Mario, che genere musicale sarà?

«Il genere musicale è un rock puro. Non l’ho scelto io. Lo hanno scelto i tifosi. Prima di scegliere il genere musicale ho sondato un pò il terreno. Ho chiesto a molti miei amici tifosi cosa potesse andar bene per una piazza come Cosenza. La risposta è stata quasi univoca».

L’idea è di trasmettere cosa?

«Questo brano nasce con un intento specifico: unire i cuori di tutti i tifosi del Cosenza Calcio e rivivere insieme, attraverso la bellezza della musica, le emozioni che la squadra della nostra città ci trasmette quotidianamente. Attenzione però! Non dev’essere considerato come un semplice brano musicale, ma come un inno calcistico. Nasce e viene concepito come un inno al Cosenza Calcio. Magari un giorno, sentirlo cantare da tutti allo stadio San Vito- Marulla sarebbe bellissimo».

Don Mario Ciardullo durante una sua esibizione da deejay
Don Mario Ciardullo durante una sua esibizione da deejay

Verrà pubblicata in un momento drammatico, sportivamente parlando, per i Lupi. Perché in questo contesto?

«Si è vero il momento non è dei migliori. Proprio per questo ho deciso di pubblicare il brano. Non doveva uscire in questo periodo, però vorrei fosse un qualcosa che accompagni quest’ultimo periodo di campionato. Voglio che diventi una sorta di carica emotiva per i ragazzi e per tutti i tifosi. Vorrei che questo brano accompagnasse tutti in questa difficile rimonta. Perché tutto è ancora possibile. Infatti nel brano ascolterete: “questo è il momento per segnare, per sognare, per scrivere la nostra storia”». 

Un prete che fa musica. Hai mai ricevuto critiche?

«Come dicevo prima questo è il mio quinto brano. Chi mi conosce sa che ho la passione per la musica. No. Critiche mai. Anzi tanti complimenti perché attraverso la musica si può arrivare al cuore di tutti e si può lanciare un messaggio di speranza e di bellezza con più facilità».

Ai calciatori hai già fatto ascoltare il brano?

«No. Ancora no. E non lo farò ascoltare perché voglio che anche per loro sia una sorpresa. Mi auguro che lo ascoltino insieme prima di scendere in campo».

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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