Cosenza Calcio

La notte dei Lupi: Asencio a petto nudo e il gavettone della signora Trinchera

La salvezza del Cosenza ha dato il la alla festa. Dall'abbraccio degli ultrà alla squadra al Marulla, fino alla notte alla Bodega dei Lupi.

Un’impresa di cui nei prossimi anni si capirà realmente il valore. La salvezza del Cosenza è pari a quella di Pescara firmata Gigi Marulla, ma forse ancora più grande nelle dimensioni. La festa è esplosa quando Luca Garritano ha completato il lavoro di Roberto Occhiuzzi. 

Gli ultrà dei Lupi aveva scortato l’ingresso del pullman all’interno dello stadio e son rimasti nei pressi intonando i loro inni e sostenendo la squadra fuori dal loro tempio. A salvezza ottenuta, invece, la città si è riversata in strada con le bandiere in mano. Non tutti avevano la mascherina, tutti invece uno smartphone con cui immortalare il momento. 

Al San Vito momenti di delirio anche in Tribuna Stampa dove perfino il telecronista di Dazn ha evidenziato come ci fosse uno strano movimento. Si esultava. Si esternava, forse in modo poco ortodosso, grande gioia per aver evitato un’amara retrocessione. Alla fine, se si scrive di sport, è spesso perché da bambini si tifava per una squadra di calcio. Ah, a Pescara la moglie di Trinchera nei festeggiamenti fu colpita dall’acqua di una bottiglietta. Ieri ha reso la cortesia versandone mezzo litro sulla schiena di un giornalista particolarmente esaltato. «Le tradizioni vanno rispettate» si è giustificata.

All’esterno brillano i colori rossoblù sotto la luna. Migliaia di tifosi alle porte del San Vito. Corsi corre verso di loro con in mano il telefonino: c’è Garritano in videochiamata che è come se ancora giocasse qui. Tra un pensiero ai cugini giallorossi e un altro per Roberto Occhiuzzi si va avanti fino a tardi. 

La squadra cena al volo all’Hotel President, poi si gode il meritato bagno di folla in città. Alla Bodega scorrono fiumi di alcol. Asencio e Sciaudone restano a petto nudo, Bittante si presenta in calzettoni e ciabatte. Riviere invece il più morigerato con il dispositivo di protezione individuale. Cori, abbracci, birre e cocktail nella notte dei Lupi. A Saracco viene riconosciuto pubblicamente il ruolo di talismano, al fotografo del club Michele De Marco è riservato invece il più classico dei gavettoni. Qualcuno è diventato Re come Occhiuzzi, qualcun altro ha preferito godere in privato come Guarascio. Festa in campo, poi via prima che la folla bloccasse tutto. Oggi è già un altro giorno, ma è ancora Serie B. Il resto non conta, almeno per qualche altro dì.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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