domenica,Novembre 28 2021

Anni Ottanta, presa di posizione: «Siamo ultrà, noi fuori dagli stadi»

A pochi giorni dalla trasferta di Firenze, arriva la dura presa di posizione degli Anni Ottanta, gruppo che popola i gradoni della Tribuna B. «O tutti o nessuno – hanno scritto in una nota diffusa sui social -. Quella che sta per iniziare doveva essere la stagione del ritorno alla normalità, nella quale finalmente speravamo

Anni Ottanta, presa di posizione: «Siamo ultrà, noi fuori dagli stadi»

A pochi giorni dalla trasferta di Firenze, arriva la dura presa di posizione degli Anni Ottanta, gruppo che popola i gradoni della Tribuna B. «O tutti o nessuno – hanno scritto in una nota diffusa sui social -. Quella che sta per iniziare doveva essere la stagione del ritorno alla normalità, nella quale finalmente speravamo di poter tornare ad abbracciarci sugli spalti, a tifare liberamente e a colorare i gradoni alla nostra maniera. Purtroppo, viste le recenti normative emanate in merito all’accesso negli stadi, per noi l’appuntamento è sicuramente rimandato».

«No al distanziamento»

Gli Anni Ottanta pertanto resteranno fuori dagli stadi italiani, Marulla compreso fin quando la normalità non sarà di nuovo all’ordine del giorno. «Ci chiediamo – scrivono nella loro riflessione – che senso abbia introdurre, oltre al green pass, ulteriori limitazioni. Ci riferiamo alla capienza al 50%, al distanziamento con disposizione a “scacchiera”, all’obbligo di mascherina e addirittura al divieto di introdurre striscioni, bandiere e tamburi. Siamo al paradosso: persone vaccinate che magari hanno viaggiato insieme per migliaia di chilometri nello stesso mezzo di trasporto, una volta entrate in un settore ospiti devono poi mantenere tra loro un seggiolino di distanza e disporsi secondo una scacchiera immaginata dalla mente contorta di chi fa le regole».

Anni Ottanta: «Continuano le nostre attività»

«Il sospetto – conclude la nota – che si tratti di disposizioni volte ad eliminare dagli stadi una volta per tutte il tifo organizzato approfittando della situazione emergenziale dettata dalla pandemia, è più che fondato. Un disegno che parte da molto lontano e che ora si cerca di portare a compimento sfruttando l’occasione giusta. Ad ogni modo, uno stadio in queste condizioni è un palcoscenico triste, che non ci appartiene e che lasciamo volentieri ad altri». La chiosa del comunicato degli Anni Ottanta è l’arrivederci al Marulla e alla tradizionale attività. «Torneremo sugli spalti non appena le condizioni lo permetteranno, nel frattempo continueremo a portare avanti tutte le iniziative di aggregazione e socialità che ci hanno sempre contraddistinto, in attesa di tempi migliori. Non ci avrete mai come volete voi».