domenica,Maggio 29 2022

Parma-Cosenza 1-1: Buffon nega la vittoria ai Lupi. Tiritiello, errore e gol

Il difensore fa gol al portiere più forte della storia dopo che in almeno sei occasioni aveva negato il pari ai rossoblù. Grande partita dei Lupi

Parma-Cosenza 1-1: Buffon nega la vittoria ai Lupi. Tiritiello, errore e gol

Parma-Cosenza ai punti sarebbe stata vinta dagli ospiti. Carraro e compagni hanno recepito l’input del loro allenatore e hanno sciorinato una prestazione super dopo essere passati in svantaggio. Almeno dieci i tiri scagliati in porta verso Buffon, per il quale sembra che il tempo non passi mai. A bucarlo, per la prima volta nella storia del club, è stato Tiritiello (foto Francesco Grazioli). La sosta ha fatto bene, specialmente perché alcune pedine hanno abbandonato l’infermeria consentendo una rotazione tale da non abbassare la qualità. Dopo il triplice fischio, l’1-1 è un vestito che va stretto. Decisamente stretto.

Zaffaroni, formazione a sorpresa in Parma-Cosenza

Zaffaroni regala tre sorprese alla lettura delle formazioni. La prima in difesa: c’è Venturi e non Pirrello. La seconda e la terza a centrocampo: Anderson gioca a destra e Vallocchia viene inserito dal 1’ al posto di Boultam. Maresca risponde col 4-3-3 posizionando Tutino e Mihaila ai lati di Inglese.

Difesa da brividi

Parma-Cosenza si sblocca dopo 12’. L’ex Tutino trova il corridoio giusto per Inglese che si gira facilmente su Venturi e crossa basso. Dal’altra parte Juric brucia Tiritiello e buca Vigorito. L’errore della retroguardia dei Lupi è doppio e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, la necessità di intervenire sul mercato già nei primi di gennaio. Il nome caldo, fin dai giorni scorsi, è Vasco Regini della Reggina. Intorno alla mezzora Inglese sbaglia da due passi su cross di Cobbaut, poi uno sterile possesso palla degli ospiti accompagna le squadre negli spogliatoi.

Caso, quattro occasioni in Parma-Cosenza

La ripresa dà un’illusione, vale a dire che sia la fotocopia dei 45’ iniziali. La sensazione è dovuta all’insidiosa rasoiata di Del Prato, ma è un segnale ingannevole. In un quarto d’ora il Cosenza colleziona quattro palle-gol, capitate tutte a Caso e tre clamorose. In due è super Buffon nel chiudergli lo specchio a tu per tu, in un’altra calcia fuori il furetto, nell’ultima non impatta di testa a porta spalancata su uno splendido traversone di Anderson. La squadra di Zaffaroni, per farla breve, cinge d’assedio gli emiliani e si scrolla di dosso quel timore reverenziale che durava da Benevento.

Buffon da Nazionale, ma Tiritiello lo buca

Come 26 anni fa nel pomeriggio del suo esordio contro il Milan, Buffon dimostra di essere quello che è sempre stato: un fenomeno. Al 24’ Rigione scaglia una sassata in porta, lui si oppone con fatica, ma con un guizzo leva dalla disponibilità di Tiritiello la palla del pareggio. Altro miracolo su Gori, poi è lo stesso Tiritiello che si fa perdonare l’errore del primo tempo. Svetta su Vazquez e fa esplodere il settore ospiti: è il 28’ e il Cosenza segna il suo primo, storico, gol al numero uno più forte della storia del calcio. Il trend è chiaro e Caso sfiora il palo prima di lasciare il posto a Millico. Non mancano i brividi finali, ma Benedyczak non fulmina Vigorito e Gerbo scheggia la traversa all’ultimo secondo di recupero. Immaginate il delirio tra i fan in trasferta, per conferma chiedere ad uno di loro.