domenica,Maggio 22 2022

Gianni Di Marzio ci lascia. Cosenza piange il suo allenatore dal cuore rossoblù

Aveva 82 anni, la notizia data dal figlio Gianluca. Fu il primo a vedere all'opera un giovanissimo Maradona in Argentina

Gianni Di Marzio ci lascia. Cosenza piange il suo allenatore dal cuore rossoblù

Cosenza, e il mondo del calcio più in generale, piangono uno dei protagonisti più amati e sanguigni. Gianni Di Marzio ha raggiunto il suo amato Diego Armando Maradona in cielo. Fu il primo a vederlo giocare in Argentina. Il primo a dire di averlo scoperto e a segnalarlo al presidente del Napoli Corrado Ferlaino. La notizia è stata data su Twitter dal figlio Gianluca, che proprio lo scorso 8 gennaio aveva festeggiato gli 82 anni del papà. 

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Ma Gianni Di Marzio era altro. Incarnava un calcio che oggi non esiste più, apparteneva ad un’altra era, ad uno spaccato dove l’odore del fango si mischiava alla passione per il pallone in quanto tale. Allenatore, direttore sportivo, direttore generale, osservatore. Chi lavora in un mondo oggi avvelenato dal denaro e dalla brama di vittorie, lo ha incrociato per forza. Ha condotto il Catanzaro in Serie A, ha allenato Palanca e vinto l’ambito “Seminatore d’Oro”. Ha regalato il campionato più bello della sua ultra centenaria storia sportiva alla città di Cosenza, un sogno Serie B culminato con una promozione che mai avrà eguali. L’unico a superare il campanile e a saltare da una panchina all’altra con i medesimi risultati. 

La Calabria è una terra che amava, di sovente ospite di trasmissioni radio-televesive nel capoluogo e all’ombra della Sila, a Cosenza ha lasciato un pezzo di cuore. Almeno due-tre volte all’anno spuntava per le strade del centro e salutava i vecchi amici in cene a cui partecipare era uno spasso. Uomo verace, amava discutere di calcio in modo colorito. Giudizi netti, intervistarlo o chiacchierare con lui significava sempre avere un titolo o una notizia. Era Gianni Di Marzio, oggi tutti perdiamo un’icona.