venerdì,Agosto 19 2022

Cosenza, rendiconto 2021 a -23 milioni. «Ma si può risanare in 10 anni anziché 5»

Il sindaco Franz Caruso sull'ultimo rendiconto dell'era Occhiuto: «L'11 luglio il punto a questa vicenda e alla vecchia amministrazione. Nostri numeri contabili saranno chiari e veri»

Cosenza, rendiconto 2021 a -23 milioni. «Ma si può risanare in 10 anni anziché 5»

Nella conferenza stampa di sabato mattina sul nuovo ospedale di Cosenza e sulla scelta del sito di Vaglio Lise, i temi affrontati da Franz Caruso hanno toccato anche altri ambiti. Due principalmente, il bilancio e la pulizia del territorio urbano. Entrambi argomenti spinosi, per i quali non sono state lesinate parole colorite per descrivere situazioni delicate. Nel primo caso l’assessore Giordano sta lavorando per chiudere il rendiconto 2021: il punto alla vicenda verrà messo tra una settimana.

Bilancio a -23 milioni, «l’ultimo della vecchia amministrazione»

Avevamo già spiegato che la situazione dei conti a Palazzo dei Bruzi fosse «allarmante». È lo stesso termine usato dal primo cittadino per evidenziare che le previsioni iniziali si sono rivelate troppo ottimistiche. Come lo erano state, di recente, quelle che fotografavano il disavanzo a 17 milioni. Che invece è lievitato ad oltre 23 dopo le puntualizzazioni dei revisori. Da qui la stoccata alla precedente amministrazione, già pungolata parlando di «una città delle transenne e dei canitieri mai chiusi».

«L’11 luglio (giorno del nuovo Consiglio comunale, ndr) approveremo il rendiconto del 2021 con questi presupposti – ha detto Caruso -. Si tratta dell’ultimo atto relativo a chi ci ha preceduti in Comune, perché dal bilancio di previsione 2022 nascerà la nostra azione di governo. Non ci saranno alchimie contabili: i miei bilanci saranno chiari e veri, consegneremo a chi ci succederà numeri cristallini».

Il deficit… che potrebbe essere un vantaggio

Franz Caruso, tuttavia, fornisce un dato per nulla di secondaria importanza rispetto alle previsioni di riequilibrio. Considerato che il segno meno supera 23 milioni, Palazzo dei Bruzi avrà modo di programmare il risanamento delle casse comunali sulla lunghezza di due lustri. «Viceversa – ha chiuso il primo cittadino – avremmo avuto solo 5 anni di tempo. Pertanto, paradossalmente, è meglio».

Come noto, enormi difficoltà derivano dai mancati introiti quali il rimborso del FAL, dall’IMU, e dalla TARI. E si continua a ritenere che il supporto di Roma e del Governo centrale possa risultare fondamentale, specialmente alla luce dell’evasione dei tributi che viene denunciata in ogni seduta dell’Assise.