Sala Tokyo gremita per l’ultimo appuntamento della rassegna: al centro il racconto di resistenza civile contro la ’ndrangheta
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Una sala piena, un racconto duro e necessario, un finale che ha trasformato la letteratura in spazio di memoria, legalità e riscatto civile. Si è chiusa il 14 maggio 2026, nella Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende, la terza edizione della rassegna letteraria caLIBRIsi, con un appuntamento dedicato al coraggio di chi ha scelto di opporsi alla ’ndrangheta.
L’evento conclusivo ha confermato il valore culturale e sociale di un progetto che quest’anno è rientrato nella campagna nazionale “Il maggio dei Libri 2026”. La rassegna è stata organizzata dalle associazioni AlterEgo ASC, guidata da Francesca Lo Celso, e APS Agorà ETS, coadiuvata da Evelina Cascardo, in collaborazione con il Comune di Rende.
caLIBRIsi, il finale con “Inferi”
Al centro dell’ultimo incontro c’è stata la presentazione del libro “Inferi. La storia vera di un sopravvissuto alla ’ndrangheta”, scritto dall’imprenditore Antonino De Masi, pubblicato da Compagnia Editoriale Aliberti, con la prefazione di Antonio Nicaso e il contributo di don Luigi Ciotti.
Il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Kostner, ha dato spazio alla testimonianza lucida e drammatica di De Masi, imprenditore che ha raccontato il peso della violenza mafiosa e la scelta di resistere. “Inferi” non è soltanto una vicenda personale né una cronaca giudiziaria, ma un racconto di resistenza civile ed economica contro il potere criminale.
La partecipazione del pubblico ha restituito la forza di un tema che in Calabria continua a interrogare comunità, istituzioni e mondo produttivo: la necessità di fare fronte comune contro la criminalità organizzata, senza retorica e senza rimozioni.
Legalità, impresa e pedagogia antimafia
Ad arricchire il confronto sono stati gli interventi di Francesca Benincasa, vicepresidente di Confapi Calabria, e di Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria.
Benincasa ha posto l’accento sull’impatto del fenomeno mafioso sul tessuto produttivo ed economico locale, richiamando le difficoltà di chi sceglie di fare impresa in territori segnati dalla pressione criminale. Costabile ha invece rimarcato il ruolo dell’educazione e della memoria storica come strumenti essenziali per contrastare la sottocultura della ’ndrangheta.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Fabio Liparoti, vicesindaco di Rende, e di Francesco Tenuta, presidente della Commissione Cultura, che hanno confermato il sostegno dell’Amministrazione comunale a iniziative di alto valore civile.
La seconda parte dedicata ai protagonisti della rassegna
La parte finale del pomeriggio è stata dedicata alla celebrazione della letteratura e della rete associativa che ha reso possibile la terza edizione di caLIBRIsi. Le associazioni APS Agorà ETS e AlterEgo ASC, insieme alla storica e critica d’arte Mariateresa Buccieri, hanno omaggiato gli scrittori e i protagonisti della rassegna con la consegna di targhe celebrative.
Le “voci narranti” di Andrea Gargano e Francesco Scaglione hanno accompagnato il pubblico attraverso letture tratte dai libri presentati nel corso della rassegna: “Dentro la Tempesta” di Concetta Napoli, “Le connessioni sentimentali dell’aldilà” di Giulio Bruno, “L’arte che salva… uomini e territori. Il caso di Nik Spatari” di Caterina Malfarà Sacchini e “Ars Enotria” di Angela Martire.

