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Elezioni politiche 2022, come si vota per i due rami del Parlamento

Urne aperte dalle 7 alle 23. Scheda elettorale gialla per il Senato e rosa per la Camera. Diritto di voto anche negli ospedali e per alcuni detenuti: ecco quali

Elezioni politiche 2022, come si vota per i due rami del Parlamento

Scheda elettorale rosa per la Camera dei Deputati, scheda elettorale gialla per il Senato della Repubblica. Sono quelle che verranno consegnate agli elettori domenica 25 settembre nei seggi che saranno aperti dalle 7 alle 23. (LEGGI TUTTI I CANDIDATI IN PROVINCIA DI COSENZA)

Si vota pure negli ospedali (anche nei reparti Covid) e nelle carceri, se gli elettori interessati hanno comunicato di volere avvalersi del loro diritto in questa particolare condizione, ad eccezione di coloro hanno avuto condanne definitive con pene superiori ai 5 anni di età o ergastolo. Possibile il voto anche per i giovani che si trovano all’estero per l’Erasmus o comunque per studio. Ecco dunque come si vota alle elezioni Politiche 2022.

Politiche 2022, quali sono le due schede elettorali

Le schede elettorali riportano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. A fianco dei contrassegni delle liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale.

Politiche 2022, come si vota

Bisogna tracciare un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto così espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale. Qualora il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto è comunque valido anche per la lista collegata.

In presenza di più liste collegate in coalizione, il voto è ripartito tra le liste della coalizione. Il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato. Non è previsto il cosiddetto voto disgiunto per cui se l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo.

Politiche 2022, come si vota: fondamentale la tessera elettorale

La tessera si rinnova presso l’ufficio elettorale del comune di residenza. Se gli spazi sono tutti occupati da timbri è meglio pensarci per tempo, per evitare le file dell’ultim’ora. In ogni caso gli uffici comunali predisposti al rilascio delle tessere resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

Politiche 2022, come si vota: per chi si trova in un altro comune

Il voto in un altro Comune, diverso da quello della propria residenza, è consentito per le persone ricoverate in ospedale e case di cura, per militari, naviganti, componenti dell’Ufficio elettorale di sezione e le forze dell’ordine; inoltre per i rappresentanti di lista, designati dai partiti. Tutti gli altri dovranno raggiungere la propria città e per questo ci sono tariffe di trasporto agevolate.

Politiche 2022, come si vota all’estero

Coloro che per lavoro o studio sono all’estero hanno potuto chiedere la scheda elettorale e votare per corrispondenza.

Elezioni Politiche 2022, come si vota: serve un documento (anche scaduto)

Per votare, oltre alla tessera elettorale, è necessario presentare un documento d’identità, «anche se scaduto», precisano le faq del Viminale. Vale anche una tessera rilasciata da un ordine professionale se è corredata da una fotografia.

Elezioni Politiche 2022, il voto assistito

Per i non vedenti o coloro che hanno disabilità tali da non poter votare da soli (per esempio chi ha l’amputazione delle mani o una paralisi), il voto può essere espresso con l’aiuto di un assistente ma serve un codice speciale sulla tessera elettorale che attesti la particolare condizione.

Elezioni Politiche 2022, nuova scheda a chi si è sbagliato

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

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