giovedì,Dicembre 1 2022

Arresti a Cosenza, il Riesame conferma il carcere per il gruppo degli “zingari”

Secondo la Dda di Catanzaro gli indagati avrebbero costituito una presunta associazione mafiosa. Contestate anche diverse estorsioni: il quadro cautelare non cambia

Arresti a Cosenza, il Riesame conferma il carcere per il gruppo degli “zingari”

Dopo i rigetti del 29 settembre, ad eccezione per la posizione del sindaco di Rende Marcello Manna (e di pochissime altre), il Riesame di Catanzaro ha confermato la custodia in carcere per il gruppo degli “zingari“, riconducibili alla figura criminale di Antonio Abruzzese, alias “Strusciatappine”.

Secondo la Dda di Catanzaro, infatti, Abruzzese sarebbe al vertice dell’associazione mafiosa, di cui farebbero parte anche Rocco Abbruzzese, detto “Pancione”, Fiore Abbruzzese, detto “Nino”, e Saverio Abbruzzese. Il Tdl, sul punto, ha condiviso le argomentazioni dell’ufficio di procura antimafia, rigettando la richiesta di modifica della misura cautelare nei confronti degli indagati. A carico loro infatti pendono anche diverse estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Una volta depositate le motivazioni, gli avvocati Mariarosa Bugliari e Francesco Boccia, valuteranno il ricorso in Cassazione.

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