venerdì,Dicembre 9 2022

Arresti a Cosenza, il caso di Mario Piromallo: rimane in carcere ma cadono due capi d’accusa

Al presunto esponente di spicco della confederazione mafiosa cosentina vengono annullati due imputazioni: ecco quali sono

Arresti a Cosenza, il caso di Mario Piromallo: rimane in carcere ma cadono due capi d’accusa

Mario “Renato” Piromallo, così come Roberto Porcaro, rimane in carcere. La decisione è arrivata da parte del tribunale del Riesame di Catanzaro, al termine della camera di consiglio, nel corso della quale i giudici avevano il compito di valutare le istanze difensive presentate dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia.

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Nonostante la permanenza in carcere, il Tdl ha annullato due capi d’imputazione a uno dei presunti boss di Cosenza. A Mario “Renato” Piromallo infatti la Dda di Catanzaro, oltre all’associazione mafiosa e altri reati, contesta anche un presunto esercizio abusivo del credito e una presunta intestazione fittizia di beni in concorso con Mario Gervasi, che per lo stesso reato (capo 139 della rubrica imputativa) rimane in carcere.

I giudici, nei due casi di specie, hanno annullato l’ordinanza cautelare emessa dal gip Alfredo Ferraro, ritenendo insufficienti i gravi indizi di colpevolezza richiamati, nella richiesta di misura scritta dalla Dda di Catanzaro. Tuttavia, Piromallo rimane dietro le sbarre per le altre accuse che gli vengono contestate dai magistrati antimafia, coordinati dal procuratore capo Nicola Gratteri.

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