venerdì,Dicembre 9 2022

Ginecologhe trasferite a Cosenza, assolti tutti gli imputati: la sentenza

Per il tribunale bruzio Vincenzo Scoti, Gianfranco Scarpelli, Remigio Magnelli, Mario Veltri e Luigi Palumbo non hanno commesso alcun reato

Ginecologhe trasferite a Cosenza, assolti tutti gli imputati: la sentenza

Finisce con una sentenza d’assoluzione per non aver commesso il fatto, il processo nato dalla denuncia presentata da tre ginecologi cosentini – Giorgio Egidio, Fiorina Capalbo e Norberto La Marca – che avevano sollevato delle presunte anomalie sul trasferimento di due ginecologhe, Milito e Cerenzia, all’ospedale “Annunziata” di Cosenza.

Il collegio giudicante del tribunale bruzio (presidente Carmen Ciarcia; giudici a latere Urania Granata e Stefania Antico) ha accolto totalmente le richieste avanzate dalle difese nei confronti di Vincenzo Scoti (in qualità di direttore delle risorse umane dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, che aveva rinunciato alla prescrizione), Gianfranco Scarpelli (in qualità di direttore generale dell’Asp di Cosenza), Remigio Magnelli (in qualità di direttore delle risorse umane dell’Asp di Cosenza), Mario Veltri (in qualità di direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza) e Luigi Palumbo (in qualità di direttore generale facente funzioni).

Per Scoti, la procura di Cosenza (rappresentata dal pm Domenico Frascino) aveva chiesto una condanna a 9 mesi di carcere, ma è prevalsa la linea difensiva esposta dagli avvocati Francesco Chiaia e Salvatore Alfano. Le accuse per tutti gli imputati erano, a vario titolo, di abuso d’ufficio e falso.

Nel collegio difensivo figurano anche gli avvocati Guido Siciliano (per Scarpelli), Nicola Rendace e Giancarlo Tenuta (entrambi per Magnelli), Antonio Vanadia (per Veltri) e Giovanni Zagarese (per Palumbo). La parte civile era rappresentata dall’avvocato Pasquale Vaccaro.

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