venerdì,Febbraio 23 2024

Sila, tutto esaurito per il week-end. Martire sogna una funivia da 13 milioni | VIDEO

Il sindaco di Casali del Manco: «Sto portando avanti l'idea di mettere in collegamento Monte Botte Donato e Monte Curcio per avere oltre 40 chilometri di pista»

Sila, tutto esaurito per il week-end. Martire sogna una funivia da 13 milioni | VIDEO

Nelle principali località dell’altopiano silano si preannuncia un altro fine settimana da tutto esaurito. Piste aperte, imbiancate e perfettamente battute sia nel complesso sciistico di Cavaliere, nel comune di Casali del Manco, presso Lorica, sia a Camigliatello all’ombra della vetta di Monte Curcio. Predisposto un servizio di filtraggio lungo le principali strade di accesso, per consentire il transito ai soli veicoli equipaggiati con catene o gomme termiche, mentre la sicurezza sarà garantita in quota anche con l’impiego di carabinieri sciatori.

Il flusso di turisti conferma le potenzialità del comprensorio. Per questo si guarda al possibile ampliamento delle infrastrutture. Il sindaco di Casali del Manco, Nuccio Martire, sogna la costruzione di una funivia per il collegamento tra i due più importanti impianti di risalita, passando nel cuore della montagna e della Valle dell’Inferno. C’è già un progetto di massima e l’investimento, circa 13 milioni, tutto sommato è abbordabile. Serve la volontà politica.

«La neve – dice il primo cittadino casalino – è una ricchezza. La nostra montagna è calata nel cuore del Mediterraneo: sciare qui ha una valenza doppia rispetto alle località delle Alpi. Però le piste sono poche. Per questo da tempo sto portando avanti l’idea di mettere in collegamento Monte Botte Donato e Monte Curcio per avere finalmente oltre 40 chilometri di pista dove praticare sci alpino, ciaspole, snow board, sci di fondo».

«Questo collegamento – dice ancora Nuccio Martire – dovrebbe partire da Botte Donato, toccare Monte Calcara, scendere a Fallistro nella Valle dell’Inferno dove già esiste una struttura realizzata dalla Comunità Montana Silana. L’impatto ambientale sarebbe mite: pochi tralicci, strutture leggere e snelle con seggiovie. Tutto questo servirebbe ad aumentare l’offerta e pure a decongestionare il traffico sulle arterie stradali. Sarebbe un vero salto di qualità».

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