venerdì,Giugno 14 2024

Il pentito: «Rango mi ordinò di uccidere un uomo che era sul balcone»

Il collaboratore di giustizia Ivan Barone parla di un tentato omicidio che sarebbe avvenuto prima dell'operazione "Nuova Famiglia"

Il pentito: «Rango mi ordinò di uccidere un uomo che era sul balcone»

Il pentito Ivan Barone, nel corso dei lunghissimi interrogatori resi davanti alla Dda di Catanzaro, ha raccontato i suoi ultimi 20 anni di “carriera criminale“, fornendo elementi utili alle indagini soprattutto per i fatti in contestazione nell’operazione “Reset“.

Barone ha spiegato ai pm di Catanzaro di aver fatto parte inizialmente della cosca “Rango-zingari“, diretta proprio da Maurizio Rango, e di aver collaborato fattivamente nel presunto gruppo mafioso capeggiato dalla famiglia Abbruzzese “Banana”. Ma riferisce di un episodio quando ancora Rango non era stato arrestato sia per l’omicidio di Luca Bruni che per l’indagine “Nuova Famiglia“.

«Su ordine di Maurizio Rango ho commesso vari delitti, dallo spaccio ai danneggiamenti fino al tentato omicidio di quel soggetto» sopra un bar cittadino. «Ribadisco che in questa occasione ero accompagnato direttamente da Maurizio Rango e Antonio Abbruzzese detto “Banana” a bordo di un’Audi A3 grigia. Sono stati loro che mi hanno indicato il balcone e il soggetto che avrei dovuto colpire e al quale io ho sparato per ucciderlo».

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