lunedì,Aprile 15 2024

Medicina all’Unical, per “La Cosenza che vuoi” è motivo di orgoglio e speranza

I referenti delle Politiche Giovanili, Dino Farina e Antonio Borrelli, si esprimono senza ombre in merito alla nascita della Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Unical

Medicina all’Unical, per “La Cosenza che vuoi” è motivo di orgoglio e speranza

«È motivo di orgoglio e di speranza!» è questa la voce che, attraverso una nota, i giovani del Movimento “La Cosenza che vuoi”, attraverso i loro referenti delle Politiche Giovanili, Dino Farina e Antonio Borrelli, esprimono senza ombre in merito alla nascita della Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Unical.

Infatti la sinergia sempre più stretta tra Università della Calabria e Ospedale dell’Annunziata di Cosenza ha consentito, con l’utilizzo di una tecnologia innovativa come il tavolo anatomico tridimensionale messo a disposizione dall’Unical, l’asportazione di un tumore maligno di 10 chili. 

«Il tavolo operatorio tridimensionale che viene utilizzato anche per scopi didattici – sottolinea Antonio Borrelli referente del dipartimento Cultura, Sport e Spettacolo del Movimento La Calabria che Vuoi – è stato fondamentale nella fase preoperatoria. Attraverso l’apparecchio digitale dell’Unical, grazie ad un collegamento telematico, l’equipe medica nel corso dell’operazione ha potuto acquisire ulteriori dati forniti dal tavolo 3D, che si sono rivelati importantissimi per la corretta esecuzione dell’intervento chirurgico».

«Gli studenti stanno già manifestando forti entusiasmi verso l’aggiunto percorso formativo che costituisce, indubbiamente, una valida alternativa territoriale – aggiunge Dino Farina responsabile delle Politiche Giovanili Universitarie del Movimento ed impegnato anche in prima persona nell’associazionismo universitario – ma sollevando anche, vecchi e nuovi problemi che affliggono il mondo studentesco universitario cosentino. In proposito, ci si chiede se l’Ospedale sia pronto per accogliere tutto questo flusso di studenti appartenenti alla nuova facoltà».

La voce degli studenti ha un ruolo importante in questo contesto perché sono loro che vivono la formazione proprio nel luogo ad essa deputato (l’Università) e saranno coloro che, quanto prima andranno a mettere in pratica quello che avranno imparato non solo da un punto di vista nozionistico ma anche culturale e pratico. 

«Apprezziamo – dicono – la decisione di mettere a disposizione 2300 alloggi gratuiti per gli studenti universitari a partire dal prossimo anno accademico, che porterà a garantire un alloggio al 16% degli iscritti ma ci auguriamo che zone come C.da Rocchi nella quale vi sono tanti alloggi abbandonati, il Polifunzionale, sede del neonato dipartimento, possano essere presto riqualificati visto il triste stato di degrado in cui versa ormai da anni, intensificando anche i servizi di sicurezza al Campus. Questi gli aspetti da potenziare, migliorare o, addirittura, realizzare e che porterebbero vantaggi non solo a chi deciderà d’intraprendere il nuovo percorso professionale, ma anche agli studenti delle altre facoltà che potranno godere di un campus rinnovato con un’ulteriore punto di forza per il programma Erasmus dell’Unical».

«Ci auguriamo inoltre – chiude la nota – che vengano fornite ulteriori aule e alloggi proprio nelle zone limitrofe all’hinterland bruzio per consentire agli studenti di poter fare tirocini indiretti e lezioni, oltre che per raggiungere facilmente le sedi stabilite in cui verrà svolto il tirocinio diretto».

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