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Corigliano Rossano, Pd e M5S in rivolta dopo l’atto di accusa di Occhiuto

I democrat stigmatizzano il comizio del Governatore e attaccano: «Centrodestra senza idee, perderà come a Cosenza». Baldino: «Il Presidente senza vergogna»

Corigliano Rossano, Pd e M5S in rivolta dopo l’atto di accusa di Occhiuto

Gli strali del Governatore Roberto Occhiuto non sono passati inosservati e dopo le accuse indirizzate al Partito Democratico sabato pomeriggio dal palco di Pasqualina Straface a Corigliano Rossano, insorge il centrosinistra. Lo fanno sia i democrat, destinatari delle invettive, sia il Movimento 5 Stelle che è intervenuto sull’argomento con una delle sue big: la parlamentare Vittoria Baldino.

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La replica del Pd ad Occhiuto su Corigliano Rossano

«Roberto Occhiuto è in forte difficoltà, visto che, per lanciare il suo candidato sindaco di Corigliano Rossano, ha sentito la necessità di attaccare il Pd in maniera inopportuna e scomposta. Significa che Occhiuto e l’intero centrodestra non hanno argomenti né proposte e che il tempo delle loro favole è finito, perché i cittadini non ci credono più». Non usa mezzi termini il Partito democratico calabrese per replicare al presidente della Regione Calabria.

I dem della Calabria, che al presidente rimproverano da tempo «il vizio della propaganda e della doppiezza politica sfacciate», ironizzano: «Stavolta l’Occhiuto A, quello dell’ottimismo recitato, posticcio e ossessivo, è uscito allo scoperto, mostrando le proprie debolezze. Il presidente della Regione è andato in tilt perché avverte il peso dell’imminente sconfitta elettorale del centrodestra alle comunali di Corigliano-Rossano. Per questo, si è dato allo sproloquio nervoso, rifiutando il confronto e omettendo di dire che la sua coalizione governa la Regione da quattro anni e mezzo, durante i quali tutti gli indicatori economici e sociali mostrano un forte peggioramento delle condizioni di vita dei calabresi».

«Inutile, dunque, che Occhiuto – conclude il Pd calabrese – ripari nell’accusa delle minoranze. Oggi è lui che ha la responsabilità e il dovere di governare la Regione. Pertanto, scaricare le proprie responsabilità sugli altri non gli servirà a nascondere le proprie né a vincere le comunali a Corigliano Rossano, che il centrodestra perderà come è già successo a Cosenza e a Catanzaro».

Vittoria Baldino stigmatizza le parole del Governatore

«Il Presidente Occhiuto e il centrodestra calabrese sono davvero senza vergogna dopo le loro parole a Corigliano Rossano! Con la faccia di bronzo, vengono a fare campagna elettorale su un territorio, quello della fascia ionica cosentina, che hanno a lungo saccheggiato e depredato, sopprimendo tribunali, risorse per strade e ferrovie, posti letto ospedalieri. Invece di mangiare gelati e comiziare con codazzo in favor di telecamere, il presidente della Regione si occupi dei problemi della Calabria, primo fra tutti quello della sanità, di cui è anche commissario straordinario». Così la vicecapogruppo del M5S alla Camera Vittoria Baldino.

«Già – aggiunge la pentastellata – perché la realtà che vivono quotidianamente i calabresi è ben lontana dal mondo incantato che racconta dai palchi elettorali: una sanità con la spesa corrente più bassa d’Italia, con un tasso del 43% di migrazione sanitaria per un costo totale di 200 milioni di euro. Un territorio in cui si racconta che con l’ospedale unico (che doveva essere consegnato a fine 2024 secondo gli annunci di Occhiuto) si risolveranno tutti i problemi, senza dire però che saranno corsie senza medici, proprio come le ambulanze che prestano soccorso a chi ha bisogno: mancano i medici di famiglia, mancano oltre 3000 medici di medicina generale e circa 2500 in corsia, ma non mancano i medici gettonisti, per ciascuno dei quali la Regione spende 43mila euro all’anno in più di quanto spenderebbe per un medico della sanità pubblica». 

«Una sanità regionale – secondo Baldino – totalmente relegata alle strutture ospedaliere e ai centri diagnostici privati, con liste d’attesa infinite, pensiamo che per una mammografia possono passare tra i 63 e i 128 giorni, ma se ci rivolgiamo ad una struttura privata, in un giorno abbiamo risolto. Ce lo dice lo stesso Cup Online, altra geniale trovata di Occhiuto, sbandierata in pompa magna come storico traguardo, che ha portato zero vantaggi e benefici ai calabresi, ma molti vantaggi e molti benefici agli azionisti dei centri diagnostici privati convenzionati».

«È questa la Calabria che la politica regionale non vede e non racconta per non ammettere i propri fallimenti – continua -. Preferiscono trincerarsi dietro il lavoro altrui, come la repentina accelerazione dei lavori per la strada statale 106 jonica dovuta al governo Conte1 e al decreto sblocca cantieri, e che grazie a quell’intervento è oggi finanziabile, ma non finanziata interamente per quanto servirebbe, dopo l’ormai famoso e mai smentito scippo di 7 miliardi destinati alla ss106 e dirottati da Berlusconi e Bossi agli allevatori del Nord. Oppure come l’elettrificazione della ferrovia jonica che non solo Occhiuto non ha deliberato ma il cui finanziamento è per lo più legato a fondi Pnrr, risorse portate in Italia dal presidente Conte, mentre il Governo Meloni, con la sua complicità, ha sottratto pochi mesi fa 40 milioni di euro destinati proprio all’elettrificazione della linea ferroviaria Catanzaro Lido-Reggio Calabria». 

«È facile vendersi meriti che non sono propri e vantarsi di poter tagliare nastri che sono frutto del lavoro altrui – conclude Vittoria Baldino -. È diabolico perseverare venendo a fare comizi in questa terra, mentre con una mano si destinano 15 miliardi di euro per il ponte sullo stretto e con l’altra si decide il definitivo tracollo della Calabria con l’autonomia differenziata. La Calabria ha bisogno di una politica locale che affronti la realtà con trasparenza, competenza e determinazione, non di narrazioni ingannevoli e di mistificazioni, altro che populismo e demagogia. Quello di Occhiuto a Corigliano Rossano è illusionismo e televendita, un incrocio tra il mago Silvan e Wanna Marchi. La Calabria e i calabresi hanno bisogno che gli venga restituita la dignità di cittadini di un Paese civile. La nostra regione merita di più, molto di più».

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