Hanno preso la parola: Giancarlo Leo, Filippo Mancuso, Florindo Rubbettino, Antonio Procopio, Giuseppe Soluri, Maria Antonietta Sacco, Massimo Tigani Sava
Tutti gli articoli di ADV
PHOTO
La Calabria, rispetto ad altre regioni del Sud Italia, è ricca d’acqua. E l’acqua, per quanto un elemento semplice e primordiale, è il bene più prezioso di questo XXI secolo, più del petrolio che sta per esaurirsi e verrà sostituito quasi completamente da altre tecnologie per la produzione di energia o per far viaggiare gli automezzi, ma anche più dei diamanti e dell’oro, certo molto ambiti ma senza i quali si può comunque sopravvivere. Senza acqua, invece, si muore, il pianeta e le sue forme di vita si spengono, si consumano, non si rinnovano. A Carlopoli, nella Sila Catanzarese, si è tenuta nei giorni scorsi un’importante manifestazione pubblica su un tema di rilevanza strategica: “Limpida come l’acqua”.
Ha fatto da scenario il moderno stabilimento dell’Acqua Leo, uno dei marchi più conosciuti e apprezzati dell’intera regione. Un talk molto qualificato ha caratterizzato il momento di approfondimento e di proposta. Hanno preso la parola Giancarlo Leo, amministratore delegato di Vivere&Natura (Acqua Leo); Filippo Mancuso, vice presidente della Regione Calabria; Florindo Rubbettino, editore; Antonio Procopio, professore di Chimica organica all’Università Magna Grecia di Catanzaro; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria; Maria Antonietta Sacco, direttrice del Gal dei Due Mari. Ha introdotto e moderato i lavori Massimo Tigani Sava, giornalista e saggista.
Nel corso del confronto a più voci, e davanti a un folto pubblico, sono emersi diversi temi interessanti: il ruolo e il futuro delle aree interne, tra enormi potenzialità esistenti e qualche emergenza da risolvere; l’elevata qualità delle acque minerali della regione, proprio a partire dall’ottima “Leo”; nutrizione equilibrata, tutela della salute e consumo di acque minerali; lo straordinario patrimonio ambientale di una Calabria ricca di boschi, montagne, tratti costieri; il sostegno pubblico e sociale alle imprese che generano Pil e posti di lavoro sostenibili; il contributo della scienza ad un marketing informato e credibile; il ruolo dell’informazione nella promozione razionale e intelligente dei sistemi agroalimentari.
Acqua Leo è un esempio vivente di azienda tanto tecnologicamente avanzata, quanto capace di valorizzare al meglio le risorse umane. L’intero Reventino, area montuosa e collinare della Calabria che sta a cavallo tra Catanzarese e Cosentino, ha dimostrato, proprio grazie all’impegno di valenti imprenditori quali i Rubbettino e i Leo, di riuscire costruire momenti di sviluppo capaci di guardare anche oltre i confini della regione. Molte delle questioni affrontate saranno meritevoli di ulteriori approfondimenti. Al termine dei lavori degustazione di Acqua Leo, vini del territorio e un buffet con specialità tipiche.

