Nessun tutor è stato installato sulle strade cittadine per rilevare le violazioni del limite di velocità di 30 chilometri orari. La smentita arriva direttamente dal sindaco Franz Caruso a seguito del fatto che stanno circolando con insistenza, su alcune chat di whatsapp, messaggi che invitano i cittadini di Cosenza a prestare attenzione in quanto su via Roma, viale Cosmai e via Nicola Serra sarebbero stati installati dei tutor per sanzionare gli automobilisti che superano il limite di velocità.

«Si tratta di messaggi - sottolinea Franz Caruso - destituiti di ogni fondamento e che, probabilmente, si stanno alimentando con altri scopi, primo tra tutti quello di generare allarmismo nei cittadini. Giova pertanto ribadire che già dai primi mesi dell’anno, con apposite ordinanze del settore viabilità, trasporti e mobilità del Comune di Cosenza - spiega ancora il Sindaco Franz Caruso - è stato introdotto il limite di velocità di 30 chilometri orari in alcuni tratti viari cittadini, in avvicinamento e in corrispondenza degli attraversamenti pedonali rialzati, al fine di garantire una più corretta circolazione stradale».

«In virtù delle disposizioni contenute nelle ordinanze, il limite di velocità di 30 Km/h è stato istituito su Viale Sergio Cosmai, nei pressi dell’intersezione con via Rosario Livatino, su via Riccardo Misasi/Via Roma, nei pressi dell’intersezione con via Francesco Acri e, ancora su Via Nicola Serra, nei pressi dell’intersezione con via Don Carlo De Cardona e in via Caloprese, nei pressi dell’intersezione con via Francesco Gioia. Identico limite è stato istituito anche su Corso Plebiscito» ha aggiunto.

«Posto che nessun tutor è stato installato, l’invito che, approfittando di questa circostanza, intendiamo rivolgere ai nostri concittadini - ha proseguito Franz Caruso - è di rispettare il limite di velocità, sempre e comunque, affinché sia garantita la massima sicurezza veicolare e pedonale. E’ di tutta evidenza che il rispetto delle regole, anche di quelle che attengono alla mobilità veicolare, deve rappresentare un presupposto irrinunciabile ed un baluardo invalicabile. Era giusto, per amore di verità e per evitare che passino informazioni sbagliate, precisare che non sono stati installati dei tutor, ma questo ci offre la possibilità di ribadire che il limite dei 30 km orari, in prossimità dei dossi, deve essere rigorosamente osservato e che la cultura del rispetto di queste regole deve sempre di più diffondersi nella nostra comunità e permeare i comportamenti del vivere civile».