Secondo gli ultimi rumors sarà Samuray Jay a chiudere il 27 settembre la parte in note del Settembre Rendese, con un grande concerto in piazza Kennedy, nell’area del Metropolis di Rende. Via Rossini sarà invece, al contrario delle ultime edizioni, la location d’apertura e ospiterà Francesco Renga a cui toccherà il compito di battezzere l’edizione numero 61 del festival rendese.

L’artista campano arriverebbe a Rende dopo un anno d’oro. Nel 2026 è stato tra i protagonisti del Festival di Sanremo diventando una star su social e piattaforme come Tik Tok. Brani come Halo e Ossessione, sono diventati tormentoni e lui – ca va sans dire –  idolo delle ragazzine. L’8 agosto scorso, a Trebisacce, Samuray Jay ha trascinato sotto al palco circa 30mila persone arrivate anche da regioni vicine per ascoltarlo sottolineando più volte, durante il concerto, il proprio rapporto privilegiato con la Calabria che frequenta anche per le vacanze. 

Il calendario dei live

Ricapitolando, al netto di sosprese dell’ultimo momento, il primo grande appuntamento musicale è previsto per il 16 settembre, con Francesco Renga, indicato per l’apertura della settimana clou della manifestazione. 

Il 22 settembre il festival salirà invece sul palco nel centro storico, in piazza degli Eroi, Francesca Michielin, con una formula da trio acustico. Chiuderà – secondo indiscrezioni – Samuray Jay.

Ma il Settembre Rendese 2026 non sarà soltanto una sequenza di concerti.

L’intero cartellone sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa al Comune di Rende, durante la quale verranno illustrati tutti gli appuntamenti e le diverse sezioni della manifestazione. La 61ª edizione è stata infatti pensata come un programma culturale ampio, destinato a svilupparsi dal 16 settembre fino ai primi di ottobre, con la direzione artistica affidata ad Alfredo De Luca. 

Accanto ai live sono previsti infatti incontri letterari e culturali, mostre, appuntamenti dedicati al cinema e iniziative nel borgo antico. In calendario anche un incontro con lo storico e saggista Mauro Canali, mentre tornerà la sezione cinematografica Geni Comuni, affiancata da un appuntamento al Santa Chiara dedicato alle eccellenze calabresi della Settima arte.