Le luci artificiali presenti lungo la costa possono disorientare i piccoli di tartaruga appena nati, allontanandoli dal percorso verso il mare e compromettendo il delicato momento della schiusa. Da Locri arriva quindi l’appello rivolto ai sindaci dei comuni costieri affinché collaborino con associazioni e volontari nella protezione dei nidi.

A lanciarlo è stato Raffaele Greco, direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, durante la terza tappa del progetto “Mare Dentro”, ospitata sul lungomare Zaleuco.

Greco ha richiamato le amministrazioni locali alla necessità di trasformare la tutela ambientale in un’attività concreta e coordinata, intervenendo sulle criticità che possono mettere a rischio le schiuse.

Oltre 80 nidi individuati sulla costa ionica

Durante l’incontro è stato evidenziato il lavoro svolto da Caretta Calabria Conservation ETS lungo circa 80 chilometri di costa ionica, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Siderno.

Il presidente dell’associazione, Giovanni Parise, ha illustrato le attività condotte quotidianamente dai volontari: monitoraggio delle spiagge, individuazione delle tracce lasciate dalle tartarughe, messa in sicurezza dei nidi, sorveglianza fino alla schiusa e accompagnamento dei piccoli verso il mare.

Nel corso della stagione sono stati individuati oltre 80 nidi, dai quali potrebbero nascere migliaia di esemplari. Il lavoro viene svolto attraverso autorizzazioni ministeriali e collaborazioni scientifiche, trasformando ogni schiusa anche in un momento di sensibilizzazione rivolto a residenti, turisti e bambini.

Secondo Greco, la presenza della Caretta caretta deve rappresentare non soltanto un elemento naturalistico da proteggere, ma anche una risorsa identitaria capace di contribuire alla promozione sostenibile del territorio.

Mare Dentro fa tappa a Locri

L’appello è stato lanciato nel corso della tappa locrese di “Mare Dentro”, svoltasi venerdì 31 luglio presso la sede della Lega Navale Italiana, nella parte meridionale del lungomare Zaleuco.

L’iniziativa porta MAVISU, un’imbarcazione confiscata ai trafficanti di esseri umani e trasformata in strumento di educazione e legalità, lungo le coste calabresi dello Ionio e del Tirreno.

La giornata si è aperta con un’escursione dedicata ai minorenni seguiti dall’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni di Reggio Calabria, diretto da Rosa Maria Morbegno, e dal Centro di Giustizia minorile di Catanzaro, guidato da Alan Gron.

L’attività è stata realizzata in collaborazione con la Lega Navale Italiana–Sezione di Locri e Sailors for Kids. Nel pomeriggio si è svolta un’ulteriore uscita dimostrativa a vela con i bambini iscritti ai corsi della Lega Navale.

I bambini al centro dell’educazione ambientale

Il coinvolgimento dei più piccoli costituisce uno dei punti centrali del progetto. Per il direttore Greco, bambini e ragazzi possono incidere già oggi sulle abitudini e sulla sensibilità ambientale delle rispettive famiglie.

L’obiettivo è lavorare insieme a loro, facendo del mare uno spazio nel quale sviluppare conoscenza, responsabilità e capacità di raccontare il territorio.

Questo tema è stato approfondito anche dal fumettista e autore Davide Besana, intervenuto con il libro “Salpiamo”. Attraverso il disegno e la vela, l’autore ha raccontato il mare come luogo nel quale imparare a gestire la paura, rispettare le regole e collaborare con gli altri.

Il confronto tra tutela ambientale e sviluppo

Il talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha affrontato il rapporto tra sostenibilità, opportunità per i giovani e valorizzazione integrata delle coste e delle aree interne.

Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, il direttore Raffaele Greco, il vicesindaco di Locri con delega all’Ambiente Alfredo Cappuccio, il presidente della locale sezione della Lega Navale Arturo Guida, Davide Besana, il segretario regionale di UNPLI Calabria Rocco Deodato, Giovanni Parise e l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese. Presenti anche rappresentanti della Capitaneria di Porto e delle Forze dell’ordine.

Calabrese ha inserito “Mare Dentro” nella più ampia strategia di promozione di “Calabria Straordinaria”, sottolineando il legame necessario tra tutela ambientale e sviluppo turistico sostenibile.

MAVISU come simbolo di legalità

Il segretario regionale di UNPLI Calabria, Rocco Deodato, ha ricordato il protocollo sottoscritto con l’Ente per i Parchi Marini Regionali. L’accordo coinvolge Pro Loco e comitati territoriali nella valorizzazione dei sei Parchi marini e delle 28 Zone speciali di conservazione.

MAVISU rappresenta uno degli elementi simbolici del progetto: una barca precedentemente utilizzata nei traffici illegali diventata luogo di educazione, inclusione e incontro con le comunità. Il suo approdo a Locri è stato indicato da Deodato anche come una risposta istituzionale alla tragedia di Cutro.

Le prossime tappe di Mare Dentro

La serata di Locri ha ospitato anche laboratori per bambini, il tour virtuale dei Parchi Marini Regionali, una proposta gastronomica dedicata alla Costa dei Gelsomini e un omaggio musicale a Mina curato dal Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia.

Dopo le tappe di Crotone, Catanzaro e Locri, il viaggio di MAVISU proseguirà il 6 agosto a Reggio Calabria, l’11 agosto a Tropea, il 25 agosto a Cetraro e il 31 agosto a Praia a Mare–Isola Dino.