Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, persegue le rigide regole della comunicazione e per attrarre consenso prova in ogni modo a far parlare di sé. Tale tecnica, finora, ha fruttato un abbondante 5% nei sondaggi, circostanza che lo pone sullo stesso piano degli ex compagni, pardon, colleghi di partito della Lega e lo proietta di forza sul palcoscenico dei papabili protagonisti delle elezioni politiche del 2027. 

Ma tre giorni fa, l’europarlamentare volto della «destra autentica» ha voluto strafare, indossando i consueti panni del provocatorio bastian contrario, conscio - visto il fine intelletto - del terremoto mediatico che avrebbe generato: «Il femminicidio non esiste, è un’aberrazione giuridica», ha sentenziato, precisando che le morti sono tutte uguali e che il reato di omicidio basti e avanzi.

Le sue parole hanno chiaramente generato una serie di reazioni nelle famiglie delle vittime di femminicidio. «È una dichiarazione che ci ha veramente squarciato il cuore», ha detto ai nostri microfoni Maria Pia, sorella di Ilaria Sollazzo, la docente di Scalea morta per mano dell’ex compagno la notte del 2 ottobre 2022

La differenza con l’omicidio

Maria Pia ci accoglie in casa sua, a pochi metri dal luogo in cui quella notte maledetta udì gli sparì che stravolsero per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. «Vannacci non ha capito nulla della battaglia che è stata portata avanti in tutti questi anni. Riconoscere il femminicidio significa riconoscere una realtà precisa e fare un enorme passo di civiltà», sostiene.

L’introduzione del nuovo reato non indica che l’uccisione della donna sia più tragica di quella di uomo, di un anziano, di un bambino, ma è stata necessaria per definire i contorni di un fenomeno sociale allarmante, sempre più diffuso, che affonda le sue radici in una cultura patriarcale che si scontra, in molti casi, con l’emancipazione femminile. Una donna che viene uccisa da un ladro durante una rapina è omicidio, una donna uccisa da un uomo perché è stato lasciato, perché l’uomo vuole imporre il suo dominio, è femminicidio. «Tutte le uccisioni sono omicidi – precisa Maria Pia – non tutti gli omicidi sono femminicidi».

Un ergastolo di dolore

Mentre replica alle parole del generale Vannacci, Maria Pia ripercorre il suo calvario famigliare. Ilaria, docente di 32 anni, venne assassinata sotto casa dall'ex compagno tre mesi dopo aver deciso di interrompere la relazione, da cui è nata la loro bambina, che all’epoca aveva soltanto due anni e mezzo.

Furono cinque i colpi di pistola esplosi contro di lei, almeno tre dei quali al volto, per cancellarle l’identità, per punirla di aver avuto il coraggio di decidere di camminare da sola lungo il percorso della sua esistenza. Un gesto folle e impietoso che ha costretto Maria Pia e la sua famiglia a un ergastolo di dolore che non conosce sconti di pena, anche perché non potranno sperare nemmeno di avere giustizia: Antonio, così si chiamava l’assassino della sorella, quella notte rivolse l’arma anche contro sé stesso, mettendo fine alla sua stessa vita.

Anche i figli sono vittime

Spesso i femminicidi sono compiuti all’interno della cerchia famigliare, per mano di chi diceva di amare le proprie mogli e compagne, e rendono vittime anche i figli di queste coppie distrutte.

Anche Ilaria aveva una bimba, a cui era legatissima. La allattava ancora al seno, nonostante avesse quasi tre anni. Intorno alle 20 del 1° ottobre 2022, madre e figlia erano uscite per incontrare il padre della piccola al parco giochi, perché la separazione non aveva impedito loro di continuare ad essere genitori insieme. Sembrava una serata come le altre, invece Antonio, professione guardia giurata, covava già odio e rabbia nei suoi confronti, un risentimento che sarebbe esploso insieme ai colpi dell’arma d’ordinanza soltanto una manciata di ore più tardi, intorno alle 2 di notte.

«Vannacci chieda scusa»

«Chiederei a Vannacci di chiedere scusa a tutte le donne uccise: Ilaria, mia sorella, Melania Rea, Giulia Cecchetti, Giordana Di Stefano, Giulia Tramontano e tutte le altre. Dovrebbe chiedere scusa anche alle famiglie che vivono queste tragedie. È una dichiarazione che ci ha veramente squarciato il cuore», ha concluso poi Maria Pia, con gli occhi lucidi e lo sguardo perso di chi sente ancora il dolore lancinante di una ferita che non smette di sanguinare.hs