L'ingegnera, dottore di ricerca in Matematica e Informatica, premiata a Venezia per uno studio sul quantum computing applicato ai problemi di ottimizzazione. È la prima volta che il prestigioso riconoscimento viene assegnato a una tesi sviluppata in un'università del Sud Italia
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Importante traguardo nel panorama scientifico accademico: l’ingegnera Alessia Ciacco, che ha conseguito lo scorso gennaio il dottorato in Matematica e Informatica presso l’Università della Calabria, è stata insignita del Premio Lorenzo Brunetta 2026. La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 7 giugno nella splendida cornice della Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale a Venezia. L’importante riconoscimento, bandito dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, è destinato alla migliore tesi di dottorato nel campo della Ricerca Operativa.
Il Premio Brunetta
Giunto alla sua ottava edizione, il premio – si legge in una nota stampa - è stato assegnato da una commissione di esperti dopo un’attenta valutazione di numerosi lavori di altissimo livello provenienti da tutta Italia. In questo contesto altamente competitivo, lo studio della dottoressa Ciacco, svolto presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (Dimeg) dell’ateneo cosentino, si è distinto per l’originalità e l’innovatività dell’approccio, riuscendo a coniugare un profondo rigore teorico con applicazioni concrete.
Il traguardo assume un valore ancora più rilevante per due motivi storici: si tratta infatti della seconda volta, nelle otto edizioni della manifestazione, in cui viene premiata una ricercatrice, ed è in assoluto la prima occasione in cui il titolo viene assegnato a una tesi sviluppata presso un’università del Sud Italia.
La ricerca
La ricerca – si fa rilevare - si concentra sull’impiego di strumenti di quantum computing per affrontare complessi problemi di ottimizzazione combinatoria, ambito centrale della Ricerca Operativa. In particolare, l’utilizzo di tecniche quantistiche consente di esplorare nuove modalità di risoluzione per problemi ad alta complessità computazionale, con potenziali ricadute in settori strategici quali la logistica, i trasporti, l’energia e la gestione dei sistemi complessi.
Questo risultato affonda le proprie radici in una visione lungimirante che ha trovato concreta attuazione grazie all'impegno della Prof.ssa Francesca Guerriero. Accogliendo l'invito del Prof. Lucio Grandinetti a esplorare le potenzialità delle tecnologie quantistiche applicate ai problemi di ottimizzazione, la Prof.ssa Guerriero ha saputo riconoscere, già tre anni fa, il valore strategico di un settore allora ancora agli esordi. A partire da questa intuizione, ha promosso e guidato la costruzione di un percorso di ricerca innovativo che ha portato alla nascita di uno dei primi gruppi del Mezzogiorno dedicati al quantum optimization, oggi considerato uno degli ambiti più promettenti della ricerca internazionale.
A conferma della solidità e della crescita di questa linea scientifica, è stato istituito il Quantum Optimization Laboratory (QOptLab), di cui la Prof.ssa Guerriero è responsabile scientifico. Il laboratorio rappresenta un importante passo avanti nel consolidamento delle competenze e delle attività di sperimentazione sulle tecnologie quantistiche, rafforzando il ruolo dell'Ateneo in un settore destinato ad avere un impatto sempre più rilevante sull'innovazione del futuro.
Questo prestigioso traguardo – conclude la nota - segna così una tappa fondamentale per un filone scientifico in forte espansione, premiando un lavoro capace di anticipare temi centrali nel dibattito internazionale. Il risultato ottenuto non solo valorizza il talento della giovane ricercatrice, ma testimonia l’alto valore scientifico dell’intero gruppo di Ricerca Operativa dell’Università della Calabria, accendendo i riflettori su un'avanguardia tecnologica capace di esprimere innovazione altamente competitiva su scala globale.

