I rossoblù reggono ritmo e fisicità dei bergamaschi e portano via un punto che allunga la striscia positiva. L’unico squillo è di Langella al 90’
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Il Cosenza Calcio allunga la propria striscia positiva e, nonostante la mancata vittoria contro l’Atalanta Under 23, torna da Caravaggio con indicazioni incoraggianti. Un risultato che, al netto del punteggio, lascia intravedere segnali di solidità in un momento chiave della stagione.
I Lupi della Sila hanno sofferto ritmo e fisicità della formazione allenata da Bocchetti, squadra giovane ma strutturata, capace di abbinare intensità e qualità tecnica. Non è un caso che diversi elementi bergamaschi sembrino destinati a palcoscenici più alti: per organizzazione e personalità, l’Atalanta Under 23 ha confermato di essere una delle realtà più interessanti del torneo.
Sul piano offensivo, però, il Cosenza ha prodotto poco. Le occasioni pericolose sono mancate quasi del tutto e l’unico vero squillo è arrivato al novantesimo, con il tentativo di Langella. Per il resto, una partita di contenimento, fatta di attenzione difensiva e gestione, che ha evitato rischi maggiori, compreso quello di rivedere Misitano colpire i rossoblù.
Ne esce una prova di carattere più che di qualità, costruita su compattezza e spirito di sacrificio. Una prestazione che conferma la nuova identità della squadra di Buscè: meno brillante, ma più concreta e pragmatica.
Ora la missione è chiara: consolidare il quarto posto, senza perdere di vista il terzo. Tradotto: arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili e giocarsi tutte le carte nella corsa alla Serie B. Molto passerà anche dai rientri di Kourfalidis, Mazzocchi e Baez, pedine che possono alzare il tasso tecnico e ampliare le soluzioni. Il cammino, insomma, resta aperto. Non sarà semplice, ma nemmeno proibitivo


