Sei mesi dopo l'ultima apparizione al Marulla, coincisa con la pesante sconfitta interna per 5-1 contro il Casarano nel primo turno dei playoff, il ritorno del Cosenza nel proprio stadio non ha prodotto il clima che ci si sarebbe potuti aspettare in una situazione normale. La vittoria per 1-0 contro l'Inter U23, maturata ieri pomeriggio, è passata quasi in secondo piano rispetto a ciò che è accaduto sugli spalti: uno stadio praticamente deserto e una contestazione che non accenna a fermarsi.

La protesta nei confronti del presidente onorario Eugenio Guarascio e della sua più stretta collaboratrice, Rita Scalise, continua a rappresentare il punto di convergenza della tifoseria rossoblù. Anche in occasione della prima partita casalinga, dove erano ben visibili i lavori di riqualificazione dell'impianto, il pubblico ha scelto di non esserci per la sua quasi totalità. Soltanto poche decine di spettatori hanno deciso di seguire dal vivo la formazione allenata da Coppitelli.

Prezzi dei biglietti e spalti vuoti: il ritorno al Marulla non decolla

A incidere sulla scarsa affluenza c'è anche la questione dei prezzi. Dopo il via libera della Commissione di Vigilanza per il ritorno delle gare allo stadio, la società aveva comunicato in settimana il costo dei tagliandi. Una scelta che ha suscitato ulteriori malumori tra i sostenitori, che hanno giudicato le tariffe eccessivamente alte e fuori mercato, soprattutto considerando il contesto sportivo e la categoria.

Il risultato è stato evidente: il Marulla è rimasto quasi completamente vuoto. Un'immagine che racconta più di tante dichiarazioni la distanza ormai profonda tra una parte consistente del pubblico e l'attuale gestione societaria.

La compattezza della protesta è il dato più significativo emerso anche dalla sfida contro l'Inter U23. Nonostante il ritorno nell'impianto cittadino, la tifoseria non ha modificato la propria posizione. La contestazione a Guarascio e a Rita Scalise resta in piedi e non sembra destinata a esaurirsi nel breve periodo.

Cosenza, i tifosi guardano da tempo oltre Guarascio

Ma tra i sostenitori rossoblù lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione. Al di là dei risultati sul campo, il tema centrale è quello di una ripartenza che possa restituire al calcio cittadino un progetto capace di ricostruire il rapporto con la piazza. Tra le ipotesi che alimentano il dibattito c'è anche quella della creazione di una seconda squadra, da affiancare a un progetto sportivo nuovo e autonomo. Un percorso che, naturalmente, richiederebbe una struttura societaria solida e risorse adeguate.

In questo scenario, una delle speranze è che un gruppo di imprenditori locali possa trovare un punto d'incontro e coalizzarsi per dare vita a una nuova esperienza calcistica a Cosenza. Un'eventualità che oggi resta una prospettiva, ma che intercetta il desiderio di una parte del pubblico: ripartire, ricostruire e riportare il calcio cittadino al centro di un progetto condiviso. Per il momento, però, il messaggio arrivato dagli spalti del Marulla è rimasto lo stesso: la vittoria contro l'Inter U23 non ha cambiato nulla nei rapporti tra la tifoseria e l'attuale dirigenza. La contestazione prosegue e il futuro del Cosenza continua a essere la vera partita aperta.