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Dopo il successo di giovedì, la speranza era quella di un’altra impresa. Invece il Cosenza perde 3-1 a Cremona, ma la sconfitta del Vicenza in casa contro il Perugia, ad ogni modo, rende il ko in Lombardia indolore. E, col Pordenone ufficialmente in Serie C dopo lo 0-4 patito contro il Benevento, il prossimo match potrebbe essere molto più semplice del previsto, nonostante le assenze.
Gioca Ndoj dal 1′
Confermato da Bisoli il 3-5-2 che ha battuto il Benevento, con Larrivey e Caso di punta. A centrocampo si rivede Ndoj titolare, inamovibili invece Carraro e Florenzi. Dall’altra parte la sorpresa è rappresentata dall’ex di turno, Jaime Báez, in ruolo di terzino sinistro nel 4-2-3-1 di Fabio Pecchia.
Larrivey sblocca Cremonese-Cosenza
I Lupi partono arrembanti e dopo un minuto sfiorano il vantaggio, con Sernicola che anticipa Caso e Situm pronti a intervenire sul cross di Di Pardo. Dal corner seguente la Cremonese non allontana, la palla arriva a Camporese che colpisce di sinistro fornendo un assist involontario a Larrivey. Il sudamericano vince il contrasto con Carnesecchi e lo supera sul rimpallo per il clamoroso 0-1. La Cremonese subisce il colpo e Bisoli indica ai suoi un cambio di sistema dei grigiorossi, che paiono passare al 4-3-3 con Buonaiuto in ruolo di mezzala e non più di trequartista.
Buonaiuto superstar
Il cambio modulo non sembra mettere in difficoltà il Cosenza che, però, prende gol su un episodio: da rimessa laterale il pallone arriva a Gaetano che si sistema il pallone e calcia, la sfera attraversa le gambe di Florenzi, Carraro, Vaisanen e Matosevic e s’infila in porta. Sull’1-1 la Cremonese prende fiducia e al 24’ Vaisanen entra male sull’ex Castagnetti e si prende un cartellino giallo che gli impedirà di essere in campo nel prossimo match.
Piove sul bagnato per i rossoblù che tre minuti dopo perdono anche Situm, infortunatosi intorno al quarto d’ora per un pestone alla caviglia che lo costringe alla resa. Al suo posto in campo Liotti. E a un quarto d’ora dalla fine del primo tempo Bisoli perde anche Florenzi in vista del Pordenone: il giallo comminato da Meraviglia al giovane centrocampista per proteste gli impedirà di essere in campo contro il Pordenone. Il nervosismo dei Lupi si ripercuote al 34’, quando arriva il vantaggio dei lombardi: sugli sviluppi prolungati di un corner, Gaetano prende palla e punta Rigione, che si fa ingannare da un gran gioco di gambe del napoletano e gli lascia il destro. Il calciatore grigiorosso non perde tempo e la mette sul palo opposto per il 2-1.
Vaisanen fa la frittata
Il Cosenza si accende a cinque minuti dalla fine con una fiammata di Caso, che salta in velocità Bianchetti e conclude sul palo lungo dall’interno dell’area di rigore: Carnesecchi di piede la manda in angolo. Dall’altra parte però Gaetano è scatenato e sfiora la tripletta con una giocata pazzesca allontanata sulla linea dalla retroguardia rossoblù: è il preludio al 3-1 che arriva a fine primo tempo, quando un lancio di Fagioli cerca Zanimacchia ma trova la testa di Vaisanen che spiazza Matosevic, in uscita avventata.
Ripresa in tono minore
La ripresa si apre con gli stessi 22 in campo e con la Cremonese che innesca subito Di Carmine grazie a Gaetano: il tiro dell’ex Verona termina largo. Grigiorossi in completo controllo del match, Cosenza in difficoltà che per il Pordenone perde anche Di Pardo, ammonito per un fallo su Buonaiuto. Bisoli a questo punto sostituisce due dei tre diffidati in campo, l’ex Vicenza e Florenzi, per inserire al loro posto Gerbo e Vallocchia, forse proprio in vista del Pordenone. La partita, di fatto, non dice nulla se non qualche occasione sporadica, come quelle di Zanimacchia e Di Carmine che però non impensieriscono Matosevic: la cosa più interessante è rivedere Gerbo come quinto di centrocampo, evidente riferimento all’esigenza che Bisoli dovrà affrontare contro i Ramarri.
Al 65’ il Cosenza colpisce la traversa con Caso, ma il primo assistente aveva segnalato fuorigioco di Liotti, autore del cross da cui poi era nata l’azione. Sempre il numero 10 riesce ad andare in profondità su pallone di Gerbo, ma Carnesecchi blocca il pallone messo in diagonale dal genoano. A 10 minuti dalla fine Gaetano cerca la tripletta e calcia sul primo, Matosevic gli nega la gioia della terza marcatura. Fino alla fine poche altre note di cronaca. Ciò che conta è che il Vicenza ha perso in casa.

