L’allenatore italo-tedesco è vicinissimo alla panchina rossoblù dopo l’addio di Vincenzo Italiano. Nato a Rossano e cresciuto con radici fortissime a Bocchigliero, ha già allenato Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Belgio e Fenerbahçe
Tutti gli articoli di Cosenza Calcio
PHOTO
Domenico Tedesco è vicinissimo a diventare il nuovo allenatore del Bologna. Il club rossoblù, dopo l’addio di Vincenzo Italiano, avrebbe individuato nell’ex commissario tecnico del Belgio il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo tecnico. Una scelta internazionale, moderna, ambiziosa. Ma anche una storia che tocca da vicino la Calabria e la provincia di Cosenza.
Domenico Tedesco, infatti, è nato a Rossano il 12 settembre 1985, ma le sue radici affondano a Bocchigliero, paese dell’entroterra cosentino al quale è rimasto sempre profondamente legato. Da bambino si è trasferito con la famiglia in Germania, a Esslingen, nel Baden-Württemberg, ma il filo con la Calabria non si è mai spezzato. Lo ha raccontato lui stesso in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: «Sono nato in Calabria, ho vissuto i primi 2-3 anni a Bocchigliero e sono sempre tornato in estate. Ricordo i tornei di calcio sull’asfalto, con tutto il paese intorno». In quelle sfide c’era anche un altro Domenico destinato a diventare grande: Berardi. «Giocava anche Domenico Berardi: ha nove anni meno di me, era un ragazzetto ma già forte, in campo era avvelenato».
La carriera in panchina di Domenico Tedesco
La sua è una storia particolare, diversa da quella di tanti allenatori arrivati in alto dopo una lunga carriera da calciatori. Tedesco ha costruito il proprio percorso dalla panchina, dallo studio, dalla formazione. Laureato in ingegneria industriale, aveva anche un contratto a tempo indeterminato alla Daimler, la casa della Mercedes. Poi la scelta netta: lasciare tutto per il calcio. Una decisione rischiosa, ma evidentemente giusta, perché da lì è iniziata una scalata rapidissima. Dopo le esperienze nei settori giovanili, in particolare con Stoccarda e Hoffenheim, Tedesco si è fatto conoscere nel calcio professionistico con l’Erzgebirge Aue, in 2. Bundesliga. Arrivò nel marzo del 2017 con la squadra in piena lotta per non retrocedere e riuscì a centrare la salvezza. Pochi mesi dopo arrivò la grande chiamata dello Schalke 04. Alla prima stagione in Bundesliga chiuse addirittura al secondo posto alle spalle del Bayern Monaco, conquistando l’accesso alla Champions League e imponendosi come uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama europeo. Dopo lo Schalke, un’altra tappa importante è stata lo Spartak Mosca. Anche lì Tedesco ha lasciato un segno, portando il club al secondo posto nel campionato russo nella stagione 2020-2021. Poi il Lipsia, forse il punto più alto della sua carriera da allenatore di club: subentrato nel dicembre 2021, riuscì a risollevare la squadra, a portarla al quarto posto in Bundesliga, alla semifinale di Europa League e soprattutto alla vittoria della Coppa di Germania nel 2022, primo grande trofeo nella storia dell’RB Leipzig. Nel febbraio del 2023 è arrivata anche la panchina del Belgio, ereditando una nazionale reduce dalla fine dell’era Roberto Martinez. Con i Diavoli Rossi ha guidato il percorso di qualificazione a Euro 2024, prima dell’eliminazione agli ottavi contro la Francia e della separazione arrivata nel gennaio del 2025. Successivamente ha vissuto anche l’esperienza al Fenerbahçe, confermando un percorso ormai pienamente internazionale.
Prima volta in Serie A?
Ora, però, per Tedesco potrebbe arrivare la prima vera grande occasione in Serie A. Il Bologna, reduce dal ciclo di Vincenzo Italiano e da stagioni importanti, rappresenterebbe per lui il ritorno in Italia da protagonista. Non da calciatore, non da promessa, ma da allenatore formato all’estero e pronto a misurarsi con il campionato del Paese in cui è nato. Per la Calabria sarebbe una storia dal sapore speciale. Da Bocchigliero alla Bundesliga, da Rossano alle panchine europee, dalla Germania al Belgio, passando per Russia e Turchia, fino alla possibile chiamata del Bologna. Domenico Tedesco ha portato in giro per l’Europa un’identità doppia, italiana e tedesca, ma senza mai smarrire il legame con le proprie origini. E adesso quella traiettoria potrebbe trovare un nuovo capitolo proprio in Serie A. Il Bologna sembra pronto ad affidargli la panchina. Per Tedesco sarebbe un debutto assoluto nel massimo campionato italiano.

