Il sindaco sospeso di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, è entrato da poco nell'ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti, per l'interrogatorio di garanzia nell'ambito dell'operazione antimafia Ginestra. Da quanto trapela, il primo cittadino sarebbe intenzionato a rispondere alle domande del gip, affrontando punto per punto le contestazioni formulate nei suoi confronti. Stasi, attualmente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è difeso dall'avvocato Mauro Mitidieri, al quale si è aggiunto il penalista Maurizio Minnicelli.

Al centro dell'inchiesta c'è l'ipotesi di voto di scambio politico-mafioso legata alle elezioni amministrative del giugno 2024. Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il sindaco avrebbe beneficiato di un presunto sostegno elettorale da parte di ambienti della criminalità organizzata rossanese, in cambio della promessa di opportunità lavorative. L'interrogatorio rappresenta il primo confronto diretto tra Stasi e il giudice dopo l'esecuzione della misura cautelare dello scorso 28 ottobre.

Intanto, è stato già ascoltato Vincenzo Curia, anche lui coinvolto nell'inchiesta e sottoposto agli arresti domiciliari. Assistito dall'avvocato Francesco Nicoletti, Curia ha respinto le accuse, contestando gli addebiti formulati nei suoi confronti. Il difensore, secondo quanto emerge, si appresta a presentare nei prossimi giorni un'istanza di revoca della misura cautelare direttamente al Tribunale del Riesame di Catanzaro, con l'obiettivo di ottenere una rivalutazione del provvedimento restrittivo. L'attenzione resta concentrata sull'interrogatorio del sindaco e sulle eventuali iniziative che saranno assunte dalla difesa al termine dell'udienza. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza.