Mattinata tesa al Comune di Aprigliano, dove i consiglieri comunali di minoranza Andrea Muto e Angelo De Paoli si sono recati negli uffici dell’Ente per prendere visione della nota istruttoria inviata dalla Corte dei Conti e protocollata dal Comune il 7 aprile 2026.

La richiesta di accesso agli atti arriva all’indomani del Consiglio comunale che ha approvato il rendiconto 2025 con un disavanzo pari a 2 milioni e 450mila euro.

Secondo quanto riferito dai due consiglieri, l’accesso alla documentazione sarebbe stato inizialmente negato. Una situazione che avrebbe portato Muto e De Paoli a richiedere l’intervento dei Carabinieri della stazione locale. Solo dopo la mediazione delle forze dell’ordine sarebbe stato possibile consultare gli atti.

Al centro dello scontro politico ci sono i rilievi contenuti nella nota della Corte dei Conti. «Dalla documentazione emergono criticità rilevanti sul piano finanziario, con uno scostamento significativo rispetto al piano di riequilibrio presentato da Porco», sostengono i consiglieri di minoranza.

Secondo Muto e De Paoli, la Corte dei Conti indicherebbe un disavanzo al 31 dicembre 2025 pari a circa 2 milioni di euro, differente rispetto ai 2 milioni e 450mila euro approvati dalla maggioranza in Consiglio comunale. Una differenza che, secondo la loro ricostruzione, deriverebbe da debiti per circa mezzo milione di euro che non sarebbero stati pagati.

«Si tratta di dati che smentiscono la narrazione dell’amministrazione, che continua a parlare di conti in ordine e di un percorso di risanamento», affermano ancora i consiglieri, puntando il dito contro il sindaco Alessandro Porco e l’attuale gestione finanziaria dell’Ente.

La minoranza richiama inoltre il percorso di predissesto avviato negli anni scorsi, sostenendo che proprio l’attuale amministrazione avrebbe chiesto il riequilibrio finanziario nonostante le promesse fatte in campagna elettorale. Da qui l’accusa politica: il mancato rispetto del piano per circa mezzo milione di euro in un solo anno sarebbe, secondo Muto e De Paoli, «responsabilità unica ed esclusiva» dell’amministrazione guidata da Porco.

La vicenda riporta al centro il tema della tenuta finanziaria del Comune e apre un nuovo fronte di scontro politico interno, destinato probabilmente a proseguire nelle prossime settimane anche alla luce degli approfondimenti della magistratura contabile.