I soldi in cambio della droga erano i “minuti”, e per questo l’inchiesta si chiama Last Minute: un’operazione che ha sgominato il traffico di stupefacenti tra la Locride e il Crotonese con 14 arresti e 22 indagati. L’indagine prende le mosse dall’arresto per droga dei fratelli Raffaele e Paolo Gualtieri, fermati nel marzo 2024. Un dettaglio, però, ha subito insospettito gli investigatori: nonostante fossero sottoposti agli arresti domiciliari, la loro abitazione era meta quotidiana di numerose persone. Un via vai continuo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato legato alla vendita di cocaina.

La situazione non è passata inosservata agli agenti della V Sezione Antidroga della Squadra Mobile, che hanno avviato accertamenti mirati. Attraverso intercettazioni e sistemi di videosorveglianza, l’attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire l’esistenza di una rete organizzata e ben strutturata.

La struttura e i ruoli del gruppo

Dalle indagini emergerebbe il ruolo di primo piano di Raffaele Gualtieri, ritenuto al vertice dell’organizzazione. Sarebbe stato uno dei soggetti più attivi nella gestione dei traffici, nei rapporti con i fornitori e nell’amministrazione della cassa comune. Il fratello Paolo, in costante contatto con lui, avrebbe invece curato i rapporti con i consumatori.

Francesco Bruno si sarebbe occupato della fase operativa successiva all’approvvigionamento, provvedendo alla lavorazione della droga e alla suddivisione in dosi. Giuseppina Muto avrebbe svolto la funzione di vedetta, monitorando il territorio per segnalare eventuali controlli delle forze dell’ordine, collaborando anche alla gestione contabile. Armando Bevilacqua avrebbe seguito le partite di hashish, Francesco Laratta quelle di cocaina, mentre Soda si sarebbe occupato delle consegne.

I canali di rifornimento della droga

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’hashish arriverebbe dal cosiddetto rione degli zingari di Crotone, con Armando Bevilacqua indicato come fornitore. Per la cocaina, invece, il riferimento sarebbe Massimo Mazzaferro di Gioiosa Jonica, in contatto diretto con Raffaele Gualtieri.

Maesano avrebbe fatto da tramite, ricevendo le partite di droga dai fornitori per poi consegnarle al gruppo in vista dello spaccio. A Damiano Mellace, infine, sarebbe stato affidato il compito di testare la qualità della sostanza prima della distribuzione.

Last Minute, i nomi di arrestati e indagati 

In carcere

Armando Bevilacqua (Crotone, 22.12.1989);
Francesco Bruno (Crotone, 13.11,1996);
Raffaele Gualtieri (Crotone, 26.08.1992);
Paolo Gualtieri (Crotone, 04.03.2002);
Francesco Laratta(Crotone, 28.12.1999);
Gaetano Maesano (Crotone, 03.03.1988);
Massimo Mazzaferro (Siderno, 29.06.1977);
Damiano Mellace (Crotone, 21.10.1989);
Giuseppina Muto (Crotone, 11.09.1992);
Domenico Soda alias Dodò (Crotone, 25.10.2004).

Obbligo di dimora

Francesco Agostino (Locri, 07.06.1996);
Francesco Geraldi (Isola Capo Rizzuto, 07.04.1967);
Antonio Giuseppe Morrone (Soave, 30.12.1998);
Giuseppe Rubino (Crotone, 18.09.1992).

Indagati

Nicola Arena alias Lino (Crotone, 09.05.1996);
Domenico Bruno (Crotone, 23.06.1992);
Raffaele Gualtieri (Isola Capo Rizzuto, 18.02.1963);
Edoardo Morrone (Cariati, 23.12.1994);
Pasquale Morrone (Crotone, 08.05.2002);
Matteo Scicchitano (Crotone, 29.01.2002);
Giuseppe Verterame (Cariati, 17.10.1996);
Vincenzo Verterame (San Nicola dell'Alto, 04.11.1962).