Un nuovo provvedimento cautelativo torna a interessare l'approvvigionamento idrico pubblico nella città di Cosenza. Il sindaco Franz Caruso ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che impone il divieto immediato di utilizzo per uso potabile dell'acqua erogata dalle fontane pubbliche ubicate in Piazza Loreto. La decisione si è resa necessaria a seguito delle segnalazioni formali inviate dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'Asp di Cosenza, sulla base delle analisi di laboratorio effettuate da ARPACAL da cui sono emersi parametri non conformi alle normative vigenti sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.

Il quadro normativo stabilito dal Decreto Legislativo n. 18 del 2023 impone la tutela della salute pubblica come priorità assoluta. Per questa ragione, l'amministrazione comunale ha disposto limitazioni precise per i cittadini e i frequentatori della zona. L'acqua proveniente dalle fontane di Piazza Loreto non può essere bevuta né impiegata direttamente per la preparazione di cibi o bevande. Tuttavia, le disposizioni comunali chiariscano che la risorsa idrica resta utilizzabile per le normali operazioni igieniche domestiche e per la pulizia personale. Inoltre, qualora vengano effettuate le adeguate procedure di bollitura, l'acqua può essere impiegata per cucinare, lavare le stoviglie, igienizzare apparecchiature sanitarie e utensili dedicati all'infanzia.

Per garantire la massima sicurezza informativa, l'ordinanza obbliga i soggetti incaricati della gestione e manutenzione delle strutture ad applicare una cartellistica ben visibile che indichi il divieto di consumo umano. Laddove ritenuto opportuno sotto il profilo tecnico, l'erogazione verrà inibita fino a quando i nuovi campionamenti di verifica non attesteranno il completo rientro dei valori nei parametri di legge, momento in cui si procederà alla revoca formale del divieto.

Cosenza, acqua non potabile già lo scorso 10 agosto a Piazza Loreto

La situazione riscontrata all'inizio di settembre rappresenta un nuovo capitolo di una vicenda che ha visto il Comune di Cosenza impegnato in continui controlli e interventi lungo tutto il periodo estivo. Già lo scorso 10 agosto, una prima ordinanza sindacale aveva disposto la sospensione dell'uso potabile dell'acqua erogata da otto fontane pubbliche sul territorio cittadino, tra cui quelle di Portapiana, Corso Vittorio Emanuele, Archi di Ciaccio, Villa Vecchia, Via Campagna, Piazza Piccola e la stessa Piazza Loreto, dove le analisi avevano evidenziato la presenza di batteri coliformi oltre le soglie tollerate.

Pochi giorni dopo, il 13 agosto, un secondo provvedimento del primo cittadino aveva consentito la parziale revoca dei divieti per quattro di quelle strutture, inclusa temporaneamente anche la fontana di Piazza Loreto, grazie all'esito favorevole dei campionamenti condotti a seguito delle adeguate operazioni di sanificazione della rete. La riapparizione di anomalie nei campionamenti di settembre dimostra l'efficacia della rete di monitoraggio capillare coordinata tra ASP, ARPACAL e Comune di Cosenza, volta a prevenire qualsiasi potenziale rischio igienico-sanitario prima del completo e definitivo ripristino delle condizioni di sicurezza.