Il Ministero della Salute ha disposto la sorveglianza attiva nei confronti di quattro passeggeri italiani che si trovavano a bordo di un volo KLM sul quale, per pochi minuti, era salita una donna poi deceduta a Johannesburg a causa dell’Hantavirus. I viaggiatori risiedono in Calabria, Campania, Toscana e Veneto.

I loro recapiti sono stati trasmessi alle rispettive autorità sanitarie regionali e tutti sarebbero già stati contattati. Al momento nessuno presenta sintomi riconducibili al virus.

«I quattro passeggeri sono stati tutti rintracciati, le informazioni sono state inviate alle Regioni che procederanno ad avviare tutte le procedure di sorveglianza. Ci risulta comunque che non hanno sintomi, che erano seduti in una fila lontana dalla passeggera che poi successivamente è deceduta, e ci risulta anche che la passeggera sia stata a bordo del volo per poco tempo».

Così al Tg1 Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, sui quattro passeggeri giunti in Italia con il volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg per Hantavirus e lì deceduta.

La vicenda è collegata al focolaio registrato sulla nave MV Hondius. La donna olandese, salita sul volo del 25 aprile diretto nei Paesi Bassi, era stata successivamente fatta scendere dall’aereo per il peggioramento delle sue condizioni di salute. È morta il giorno seguente in un ospedale di Johannesburg.

Secondo il Ministero della Salute, per la trasmissione dell’Hantavirus sarebbero necessari contatti molto stretti, circostanza che non risulterebbe nel caso dei quattro italiani monitorati.

Dal 6 maggio sulla nave è presente anche un medico epidemiologo italiano dello staff sanitario dell’European Centre for Disease Prevention and Control, impegnato nelle attività di supporto e assistenza legate all’emergenza sanitaria.

La compagnia Oceanwide Expeditions ha nel frattempo aggiornato il quadro relativo ai passeggeri coinvolti nel focolaio. Finora il contagio avrebbe provocato tre morti e otto infezioni, sei delle quali confermate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In Spagna le autorità sanitarie hanno individuato altri contatti della passeggera olandese, tra cui una donna catalana inizialmente non rintracciata perché aveva cambiato posto sul volo. Un’altra cittadina spagnola, residente ad Alicante, è stata ricoverata con sintomi compatibili con il virus dopo essere entrata in contatto con la donna deceduta.