«È finito persino all'attenzione del Ministro dell'Interno Piantedosi l'arresto del latitante Giuseppe Scornaienchi di Cetraro, in seguito ad una brillante operazione delle Forze dell'Ordine che hanno così contributo a rafforzare il livello di sicurezza dei cittadini nel nostro territorio notoriamente esposto a fenomeni di persistenti attività malavitose. Un fatto significativo che ribadisce la sovranità dello Stato in una realtà che negli anni '80 ha vissuto una fase di pesante conflittualità omicida culminata con l'assassinio del Segretario Capo della Procura della Repubblica di Paola Giovanni Losardo». È quanto si legge in una nota a firma del Circolo del Partito democratico di Cetraro.

«Da allora la nostra cittadina, tradizionalmente tranquilla, ha vissuto una lunghissima fase caratterizzata da una successione di atti delinquenziali, sino ai recentissimi omicidi di Alessandro Cataldo e Pino Corallo. Vicende drammatiche che hanno messo a dura prova la tenuta sociale e produttiva di Cetraro, con gravi conseguenze sul piano dello sviluppo economico, fortemente condizionato e compromesso dalla penetrazione malavitosa, costituita da fenomeni di usura, dal traffico di stupefacenti, da pratiche estorsive e da intimidazioni diffuse.

Il Circolo del PD coglie ancora una volta l'occasione per chiedere con forza al ministro Piantedosi di dotare di una Tenenza dei Carabinieri la nuova struttura della Caserma, ultimata da tempo e rimasta ancora inutilizzata. Il PD prende atto che l' On. Wanda Ferro, che conosce bene la situazione dell'ordine pubblico nel tirreno cosentino, ha manifestato disponibilità ad intraprendere tutte le iniziative del caso per rafforzare la presenza dello Stato, che comunque già conta sull'efficienza della DDA di Catanzaro, dell'anticrimine e soprattutto della Procura della Repubblica di Paola, abilmente guidata dal Dott. Domenico Fiordalisi.

L'auspicio è che non ci si limiti ai soliti comunicati di rito e si proceda all'approfondimento conoscitivo della devastante presenza della criminalità organizzata, che va combattuta con un impegno corale e con competenze specifiche da parte degli apparati repressivi di Stato», conclude la nota del circolo del Partito democratico di Cetraro.