Salgono a sei le intimidazioni subite da Stefania Fratto, leader del movimento “Donne e diritti” di San Giovanni in Fiore e prossima candidata alle amministrative nella città della Sila. L’ultima è arrivata sotto forma di una busta gialla, recapitata direttamente nella cassetta postale della sua abitazione. Sul fronte, il nome completo — Paola Stefania Fratto — accompagnato da indirizzo e affrancatura. Ma il mittente riporta un nome che richiama la vecchia criminalità cosentina, quello di un ex capo cosca: con ogni probabilità un’identità fittizia.

All’interno, un cartoncino di una siringa per insulina e un messaggio inequivocabile: «La prossima sarà letale».

La donna, ignara del contenuto, ha ritirato la busta qualche giorno fa. E subito ha denunciato l’accaduto ai carabinieri e anche sui social, in un video. Un atto intimidatorio chiaro, l’ennesimo, che si aggiunge a una lunga serie di minacce ricevute nell’ultimo anno.

«Mi hanno presa nuovamente di mira – dice Fratto nel video pubblicato sui social – nuovamente mi hanno fatto un’intimidazione ma ho denunciato e andiamo avanti. Perché? Perché io non mi fermo. Ho fiducia nella giustizia, quindi credo che le forze dell'ordine ci proteggeranno. Chi ha fatto questa cosa sappia che io non mi fermo, perché noi abbiamo un progetto bello. Noi vogliamo cambiare il paese, vogliamo rinnovarlo».