Un gesto semplice, ma carico di significato, per custodire la memoria e trasformare il dolore in impegno civile. Nella giornata di ieri l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha donato una panchina alla Parrocchia di San Francesco d’Assisi, nella frazione di Sorrento a Mirto Crosia, in ricordo di Giovanni Iacoi, il giovane di 21 anni che il 7 settembre 2025 ha perso la vita in un incidente stradale sulla Statale 106 nel territorio di Corigliano-Rossano.

La panchina è stata donata insieme al signor Gianfranco Le Fosse e alla famiglia Iacoi, con l’obiettivo di lasciare un segno concreto nel luogo che Giovanni frequentava e che rappresenta un punto di riferimento per tanti ragazzi della comunità.

Per volontà del parroco don Claudio, la panchina è stata collocata accanto al campo di calcetto della parrocchia, uno spazio di incontro e socialità molto frequentato dai giovani. Lo stesso sacerdote ha scelto la frase incisa sulla targa – tratta da Chiara Corbella – che accompagna il ricordo del ragazzo: «Siamo nati e non moriremo mai più», parole che trasformano il dolore in un messaggio di speranza e fede.

L’iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio gratuito dell’Amministrazione comunale di Crosia, segno della condivisione istituzionale di un momento che ha unito la comunità nel ricordo. Nel pomeriggio dell’8 marzo 2026, al termine della Santa Messa, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della panchina. Un momento di raccoglimento e partecipazione che ha visto la presenza, oltre che di don Claudio, del presidente dell’organizzazione “Basta Vittime sulla Statale 106” Leonardo Caligiuri, del sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello, del signor Gianfranco Le Fosse, della famiglia Iacoi e di numerosi cittadini.

Durante gli interventi, il parroco e il sindaco hanno ricordato la figura di Giovanni, «un ragazzo solare e benvoluto da tutti», sottolineando – tra commozione e silenzio – il vuoto lasciato nella comunità e rivolgendo parole di vicinanza ai familiari.

Il presidente dell’associazione Leonardo Caligiuri ha spiegato il significato dell’iniziativa, sottolineando come il gesto voglia essere allo stesso tempo memoria e impegno civile. «Abbiamo scelto di donare questa panchina proprio nella sua parrocchia – ha detto – in un luogo frequentato da tanti giovani, affinché il ricordo di Giovanni continui a vivere nella comunità».

Caligiuri ha poi aggiunto un messaggio che guarda al futuro e alla sicurezza sulle strade: «Questo gesto vuole essere anche un monito. Auspichiamo con tutto il cuore che la comunità di Crosia non debba più piangere altri suoi figli sull’asfalto della Statale 106».

La panchina diventa così non soltanto un luogo dove fermarsi e ricordare, ma anche un simbolo di responsabilità collettiva. Un segno silenzioso, collocato accanto al campo dove i ragazzi si incontrano ogni giorno, che ricorda quanto la sicurezza stradale sia una sfida che riguarda tutti.