Memoria e giustiziaAi microfoni di LaC On Air parla il figlio del sovrintendente ucciso nel 1992 insieme alla moglie. «Era turbato, aveva una pistola sotto al sedile dell’auto». Il ruolo della «zona grigia» e i legami tra cosche, politica e affari. «Si è goduto poco la famiglia. Mia madre il perno della famiglia»