Sarà il Castello Svevo a ospitare, da domani 31 luglio, la seconda edizione della Biennale di Cosenza, manifestazione promossa dall'associazione culturale Civitas Solis, presieduta da Stefania Maranzano. L'inaugurazione dell'evento coinciderà anche con la riapertura al pubblico di uno dei luoghi simbolo della città, che per un mese diventerà il fulcro delle iniziative artistiche in programma.

La rassegna, in calendario fino al 31 agosto, torna dopo l'edizione d'esordio con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale, proponendo un percorso espositivo articolato in tre sezioni dedicate ai maestri dell'arte, agli artisti ospiti e ai giovani talenti.

Ad annunciare l'avvio della manifestazione è stato il sindaco Franz Caruso, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall'associazione organizzatrice.

«È con enorme piacere che, per il secondo anno consecutivo, l'Amministrazione comunale sostiene questa iniziativa – ha dichiarato –. Dopo un primo anno di rodaggio, la Biennale si presenta con una propria identità e con le caratteristiche di un evento di respiro nazionale».

Per il primo cittadino, uno degli elementi che impreziosisce l'edizione 2026 è proprio la scelta della sede. «Il Castello Svevo rappresenta uno dei monumenti simbolo di Cosenza e custodisce la storia della città. La sua riapertura in occasione della Biennale restituisce ai cittadini uno dei luoghi più rappresentativi del nostro patrimonio storico e culturale».

Il programma della manifestazione si svilupperà attraverso tre sezioni. La prima, "Maestri", sarà dedicata a due importanti artisti calabresi, un uomo e una donna, selezionati dalla commissione scientifica. La seconda ospiterà autori di rilievo del panorama artistico nazionale, con particolare attenzione alla presenza femminile. La terza sezione, riservata agli artisti emergenti, offrirà invece uno spazio ai giovani creativi formatisi nelle accademie regionali.

Secondo Caruso, la Biennale rappresenta uno strumento per valorizzare il patrimonio artistico calabrese e contribuire al percorso di rilancio del centro storico cittadino.

«La nostra apertura nei confronti della Biennale – ha aggiunto – nasce dalla convinzione che questa manifestazione possa contribuire alla rinascita culturale della città e alla valorizzazione delle migliori espressioni artistiche del territorio, favorendo il confronto tra artisti affermati e nuove generazioni».

L'auspicio del sindaco è che la manifestazione possa consolidarsi negli anni. «Mi auguro – ha concluso – che la Biennale di Cosenza continui a crescere fino a diventare un appuntamento stabile e irrinunciabile nel panorama culturale nazionale».