In occasione della Giornata della Memoria, le classi quarte e quinte del Liceo Telesio hanno vissuto un’esperienza di altissima formazione umana e civile, trasformando una proiezione cinematografica in una vera e propria lezione di storia e cittadinanza. Al Cinema Citrigno, gli studenti hanno assistito alla visione di Simone Veil – La donna del secolo, dedicato a una delle figure più autorevoli e coraggiose del Novecento europeo.

Un silenzio che parla

A colpire maggiormente i docenti presenti è stato il silenzio rigoroso e partecipe con cui i ragazzi hanno seguito il film. Non una semplice visione, ma un incontro ravvicinato con la Storia. Le immagini della deportazione ad Auschwitz, la sopravvivenza, il ritorno alla vita civile e politica hanno lasciato il segno, trasformando la sala in uno spazio di riflessione profonda.

Sopravvissuta all’orrore del lager, Simone Veil ha fatto della Memoria una missione: non un ricordo statico, ma un legame vivo tra le generazioni, capace di obbligare all’azione perché l’orrore non abbia mai l’ultima parola.

Dalla Shoah alla battaglia per i diritti

La carriera politica di Simone Veil emerge nel film come una battaglia continua contro sessismo e pregiudizi. Da Ministra della Sanità in Francia, si è battuta per la dignità delle donne e per il diritto alla libertà di scelta sull’interruzione volontaria di gravidanza, in una società profondamente maschilista. Ha difeso gli ultimi, gli emarginati, i detenuti, gli ammalati di AIDS, portando sempre al centro l’idea che la dignità umana è fragile e va protetta ogni giorno.

L’Europa come riconciliazione

Da prima presidente del Parlamento europeo, Veil ha incarnato l’idea di un’Europa non solo economica, ma morale e politica, capace di impedire il ritorno degli orrori del passato. Per lei l’Unione europea è stata una riconciliazione con il Novecento, uno spazio di pace costruito sulla memoria condivisa e sul rifiuto dell’odio.

Scuola, cinema e cittadinanza

L’iniziativa rientra nel progetto “Scuola al Cinema”, che i docenti del Telesio hanno saputo valorizzare come strumento di educazione alla cittadinanza attiva. Grazie al lavoro preparatorio svolto in classe e ai dibattiti che seguiranno, il cinema diventa linguaggio educativo, capace di parlare alle coscienze più della sola lezione frontale.

Dalle prime riflessioni raccolte, molti studenti hanno sottolineato di essere rimasti colpiti dalla capacità di Simone Veil di non restare prigioniera del trauma, ma di trasformarlo in una forza politica e culturale straordinaria. Vedere una donna combattere in un Parlamento dominato dagli uomini ha reso evidente quanto coraggio, preparazione e visione siano necessari per cambiare leggi e mentalità.

Il miracolo della Memoria

Il film si chiude con l’immagine della spada dell’Académie Française, ricevuta da Simone Veil nel 2008: incisi il numero di deportata ad Auschwitz, i motti della Repubblica francese e dell’Unione europea, simboli di pace, diritti e fraternità. Un’eredità potente che parla anche ai più giovani.