Il 6 e 7 giugno a Castrovillari va in scena la riscrittura teatrale di Francesco Gallo nata dal laboratorio dell’istituto
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Il teatro classico torna a parlare al presente attraverso le voci degli studenti. A Castrovillari, l’I.I.S. “Fermi–Pitagora–Calvosa” porta in scena “Gli Uccelli – Voli sul comico, un omaggio a Eduardo e un’intercettazione da Aristofane”, riscrittura teatrale firmata da Francesco Gallo e nata all’interno del laboratorio teatrale dell’istituto.
Lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Sybaris il 6 giugno 2026, con due appuntamenti alle 10.30 e alle 18.30, e con replica domenica 7 giugno alle 21. La messinscena è il risultato di un percorso educativo e artistico che ha coinvolto studenti, docenti, musicisti e professionisti del territorio in un’esperienza collettiva di formazione, creazione scenica e partecipazione.
Aristofane al Teatro Sybaris con una riscrittura contemporanea
Liberamente ispirato alla commedia di Aristofane, “Gli Uccelli” racconta la fuga di due uomini da una città soffocante e corrotta verso la costruzione di un nuovo mondo possibile: una città sospesa nel cielo, fondata insieme agli uccelli.
Nella riscrittura proposta dall’I.I.S. Fermi–Pitagora–Calvosa, l’antica utopia comica diventa però anche uno strumento per interrogare il presente. Il testo apre una riflessione sui linguaggi della politica, sulle forme della partecipazione, sul rapporto tra individuo e comunità e sul bisogno di immaginare nuove possibilità di convivenza.
La scena intreccia teatro classico e riferimenti contemporanei, comicità popolare, musica dal vivo, metateatro e incursioni nella realtà sociale e politica degli ultimi anni. Ne nasce una messinscena che alterna ironia e riflessione, leggerezza e disincanto, costruendo un dialogo continuo tra il mondo antico e quello contemporaneo.
Il laboratorio teatrale come spazio di crescita
Particolare rilievo assume il valore pedagogico dell’esperienza. In un istituto tecnico, il teatro diventa spazio di crescita personale e collettiva, laboratorio di ascolto, collaborazione, responsabilità e creatività.
Gli studenti coinvolti non sono semplici interpreti, ma partecipano a un processo condiviso che mette in gioco corpo, voce, immaginazione e relazione con gli altri. Il progetto è stato realizzato nell’ambito dei finanziamenti POC “Per la Scuola” e Programma Coesione Italia 21–27, dedicati al potenziamento delle attività formative, culturali e inclusive rivolte agli studenti.
La regia è affidata a Mariandrea Filpo e Francesco Gallo. Le musiche saranno eseguite dal vivo da Salvatore Chiodi alla chitarra, Mario Chiodi alla batteria e Matteo Todisco al basso e alla chitarra. Lo spettacolo prevede inoltre maschere, costumi e un ampio coinvolgimento degli studenti dell’istituto.
Le Pera: «La scuola diventa comunità educante»
Il dirigente scolastico, Raffaele Le Pera, sottolinea il valore del percorso teatrale come occasione di crescita culturale, umana e relazionale.
«Il laboratorio teatrale del nostro istituto si confermi uno spazio prezioso di crescita culturale, umana e relazionale, capace di valorizzare il talento degli studenti e di trasformare la scuola in una vera comunità educante, aperta al territorio, al dialogo e alla partecipazione».
Il progetto si è avvalso del coordinamento di Paola Aprile e del contributo delle tutor Alessia Genovese e Francesca Gaudio. Un ringraziamento particolare è rivolto anche ad Angelo Pandolfi per la collaborazione offerta alla realizzazione dello spettacolo.

