Il Complesso Monumentale di San Domenico si prepara a diventare uno dei cardini della rinascita del centro storico di Cosenza. È questo il senso del sopralluogo effettuato dal sindaco Franz Caruso, accompagnato dall’assessore ai Lavori Pubblici Damiano Covelli, dal direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Unical Vincenzo Pezzi, dall’architetto Nicola Ruggieri della Soprintendenza, dal dirigente ai Lavori Pubblici Salvatore Modesto e dal Rup Maria Colucci. L’intervento, inserito nel CIS Centro Storico, punta a trasformare il complesso in un polo d’eccellenza per le professioni sanitarie.

Il progetto, ormai in fase avanzata, rappresenta per Palazzo dei Bruzi un passaggio strategico non solo sul piano urbanistico, ma anche su quello formativo e sociale. Franz Caruso lo ha rivendicato con toni netti, leggendo l’operazione come la realizzazione di un obiettivo inseguito da anni dalla città. «Portare l’Unical a Cosenza è stato il sogno di tutti i miei predecessori e con questo intervento siamo riusciti a realizzarlo», ha affermato il sindaco, sottolineando il rispetto delle tempistiche nonostante la complessità dell’opera. I lavori, ha ricordato, saranno completati entro la prossima estate.

La trasformazione di San Domenico non si limita a un semplice recupero edilizio. Il progetto ha previsto infatti non solo il restauro e l’adeguamento strutturale del complesso, ma anche la creazione di spazi pienamente funzionali alla didattica universitaria, con aule, laboratori, uffici, servizi e mensa universitaria. È in questo quadro che si inserisce la collaborazione con l’Università della Calabria, già avviata sotto il rettorato di Nicola Leone e oggi proseguita con Gianluigi Greco.

Secondo quanto illustrato nel corso del sopralluogo, il complesso ospiterà l’intero corso di laurea in Scienze Infermieristiche e quello in Fisioterapia, arrivando a regime ad accogliere circa mille studenti. Un numero destinato a incidere profondamente sulla vita del centro storico, sia per la presenza quotidiana di giovani e docenti, sia per le ricadute economiche, commerciali e culturali che una simile concentrazione di attività universitarie può produrre.

Il sindaco ha insistito proprio su questo aspetto, leggendo l’intervento come una scelta di visione e non come un semplice cantiere pubblico. «Questa è la concretizzazione di una visione strategica per la città, che rivitalizzerà il nostro bellissimo centro storico», ha detto Franz Caruso. E ancora: «Si tratta di un’operazione complessa e impegnativa, che ha richiesto determinazione, competenza e una forte collaborazione istituzionale».

Il passaggio ritenuto più significativo dall’amministrazione riguarda l’effetto di rilancio urbano che la nuova funzione universitaria produrrà nel cuore antico della città. Per il primo cittadino, San Domenico non sarà soltanto una sede accademica, ma un motore di trasformazione. «Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver segnato un passaggio epocale per Cosenza: qui nascerà una nuova vitalità urbana, alimentata da studenti, docenti e personale universitario. È una rinascita che guarda al futuro, valorizzando al contempo la nostra storia e la nostra identità», ha dichiarato.

Un segnale concreto di questo processo è già visibile. L’Università ha infatti già avviato le attività didattiche nella parte restaurata, accogliendo i primi 119 studenti. L’obiettivo indicato è raggiungere circa 600 iscritti per il solo corso di Scienze Infermieristiche, mentre il completamento degli interventi in corso renderà pienamente operativa l’intera struttura.

San Domenico si candida così a diventare un punto di riferimento per la formazione sanitaria in città e nell’intero territorio. La scelta di localizzare proprio nel centro storico un presidio universitario di questo livello assume un valore politico preciso: contrastare lo svuotamento dell’area antica attraverso una funzione stabile, quotidiana e qualificata. In questo senso, il progetto prova a tenere insieme due linee spesso rimaste separate, la tutela del patrimonio monumentale e la costruzione di nuove funzioni contemporanee.

Nella lettura del Comune, il traguardo raggiunto rafforza il ruolo di Cosenza nel sistema della formazione sanitaria regionale e apre nuove prospettive di sviluppo. «Il traguardo raggiunto è strategico per la città, perché destinato a rafforzarne il ruolo nel panorama della formazione sanitaria e a generare nuove opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale», ha concluso Franz Caruso.